martedì

COMUNICATO AI LETTORI

Ai lettori del blog nuovaenergia
(comunicato aggiornato in data 15 maggio)

Come già comunicato, abbiamo provveduto ad effettuare denunce alla Polizia Postale contro i siti che sottraggono materiale ai blog allo scopo di dileggiare e diffamare gli autori.
Ci siamo resi conto di quanto questo problema attanagli non pochi blogger. Leggendo il forum di Google si trovano molti casi del genere, e anche diverse richieste di aiuto. Ad esempio, leggiamo:
"Salve. Il mio blog l'ho creato per diffondere le mie idee e le notizie che trovo interessanti. Dunque chiunque può copiare, ovviamente preferisco che il mio blog sia citato. Purtroppo c'è un tipo che ha aperto un blog solo per copiare tutti i miei post e tutti i posti di altri blog amici, ci insulta e ci diffama, ecc. Persino il titolo del suo blog è quasi uguale ad uno dei blog dei miei amici. Per favore mi-ci puoi consigliare cosa fare?" (tratto dal forum di assistenza blogger di Google http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=4333ef8c8ca78431&hl=it per leggere altri casi andare ai link http://blog.solignani.it/2002/12/11/diffamazione-via-internet/
http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=34304ad22632f78f&hl=it
http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=48cec4f3e5ec33f7&hl=it).
Abbiamo notato che questo appello (come altri: http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=48cec4f3e5ec33f7&hl=it) non ha ricevuto alcuna risposta, e questo fa capire che i blogger non ricevono attualmente da Google la necessaria protezione contro chi infrange le leggi che proteggono il diritto al rispetto della dignità personale.
Noi consigliamo di non limitarsi a segnalare il reato a Google ma di sporgere denuncia alla Polizia Postale della propria città. Per trovare l'indirizzo andare al link: https://www.denunceviaweb.poliziadistato.it/polposta/wfsceltasito.aspx
Il servizio di hosting che ospita il blog non è responsabile dei reati commessi perché la responsabilità penale è personale, ma "a carico del provider, comunque, esistono obblighi di informazione e comunicazione, essendo egli tenuto senza indugio a informare l’autorità giudiziaria o amministrativa, qualora sia a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio e a fornire, su richiesta delle medesime autorità, le informazioni in suo possesso atte a consentire l’individuazione del destinatario del servizio, al fine di prevenire attività illecite" (fonte: http://brunosaetta.it/diritto/diffamazione-online.html).
Noi abbiamo informato Google delle denunce, e faremo ciò che è possibile per risolvere questo problema, inducendo a rispettare le leggi vigenti, e proteggendo i diritti di chi desidera soltanto esprimersi attraverso uno spazio web.

Grazie a tutti

Associazione ESPAVO


Immagine dell'Atto di Denuncia

29 commenti:

Ciro ha detto...

Era ora! Non se poteva più! A tutto c'è un limite. Questi scambiano la libertà di opinione per la licenza di insultare e diffamare.
Ma quanti siti avete denunciato?

Antonella Randazzo ha detto...

In tutto sono quattro, quelli che praticamente non hanno altro scopo se non quello di avversare qualcuno, e farlo nel modo più cafone possibile.
Come dici tu però a tutto c'è un limite.

Straker ha detto...

Sono INTOCCABILI. Dopo quattro denunce, sono ancora tutti lì.

Andrea ha detto...

Scusate ma penso che forse questi siti danno comunque la possibilità di essere conosciuti. Penso che se una persona è intelligente capisce di che pasta sono fatti, no?
Certo se ci sono reati da denunciare si deve fare, anche per fare capire che non si possono permettere tutto.
Però la bellezza dei blog è quella che si può avere visibilità anche attraverso questi siti che mettono i link dei blog che vogliono mettere in cattiva luce.
Forse a volte ottengono l'effetto contrario: attirano le persone nei siti che vorrebbero deridere.

ANDREA ha detto...

Straker cosa vuoi dire con "intoccabili"?

Davide ha detto...

Forse queste persone hanno il cosiddetto "pelo sullo stomaco". Sono convinto che sono pagati perché sennò perché devono stare tutto quel tempo solo per insultare qualcuno? Che senso ha?
E' chiaro che hanno il loro tornaconto. E se ne sbattono delle denunce forse perché sono pagati bene.

Fozzillo ha detto...

Straker cosa vuoi dire con "denunce"?

Antonella Randazzo ha detto...

Comunque, se devo essere sincera devo ammettere che se fosse stato soltanto per me probabilmente non li avrei denunciati. Io praticamente li ignoro, non sono mai entrata in questi siti-spazzatura, se non poche volte ma parecchio tempo fa. Anche perché di tempo ne ho poco e di cose da fare tante, perdere tempo appresso alle cretinate mi sembra insensato.
Però capisco anche che nell'Associazione ESPAVO ci siano persone che non capiscono perché si debba permettere a queste persone di comportarsi in questo modo.
Io penso che ignorarli sia la cosa migliore, comunque la denuncia farà il suo corso e certo non staremo a pensarci più di tanto.

Luka78 ha detto...

Ciao Antonella, era da un po' che non ti scrivevo. Ho ancora l'abbonamento da sottoscrivere...

Anche io ho apprezzato questa decisione. Qualunque siano i personaggi che - con sfacciatagine e mancanza di rispetto per i propri simili - prendono in giro le persone solo ed esclusivamente perchè, oltre a pensarla diversamente, trattano argomenti non da "mass-media", non meritano altro che una denuncia.

Certo, fanno pena. Pensare che ci sia gente che passi le proprie giornate e vagliare articoli e, peggio ancora, i commenti dei lettori dei blog/siti presi di mira dalla loro mediocrità, fa rabbrividire. Ma allo stesso tempo deprimere il proprio stato d'animo nel constatare fino a che bassezza possa cadere l'essere umano.

Quindi, Antonella, ti dò piena ragione anche quando affermi che se devo essere sincera devo ammettere che se fosse stato soltanto per me probabilmente non li avrei denunciati. Io praticamente li ignoro....
Hai il mio stesso atteggiamento. Dopo un iniziale tentativo di dialogo un 3 anni fa - ma con qualcuno anche 4 - ho lasciato perdere. Anche perchè, vuoi per la loro ottusità, vuoi per la loro prosopopea, vuoi perchè - chissà - possano esser messi lì apposta, non ci si cava un ragno dal buco.

Così come dissi in altri interventi, soprattutto su altri blog, quello che dispiace è che possano portarsi appresso gente in buona fede che, chi per un motivo e chi per un altro, non faranno altro che precludersi strade alternative di ragionamento e condivisione di idee e pensieri.
Spero - per chi è in buona fede - in una loro presa di coscienza, che non dovrà obbligatoriamente portarli a seguire i blog che diciamo "noi", ma ad un pensiero libero da preconcetti. Punto!

Ora ti saluto, Antonella e a presto.

Luka78

Antonella Randazzo ha detto...

Ciao luka78, che piacere ritrovarti!
Grazie per le tue sempre splendide parole.
Sono pienamente d'accordo con te. Io per carattere, come ho scritto più volte, non ho il senso di dover convincere qualcuno di qualcosa. Ognuno sceglie quello che vuole. Penso che la cosa più importante sia la consapevolezza (della realtà e di se stessi), che non è una cosa semplice da acquisire.

Dario De Rosa ha detto...

Ciao Antonella, sono un abbonato dell'ultima ora: massima solidarietà ad un'oasi di informazione davvero indipendente e formativa.
Questi tizi sono solo dei poveracci e credo anche invidiosi.

Elena ha detto...

Certo che sono poveracci invidiosi si capisce facilmente, però secondo me hanno fatto benissimo a denunciarli, anzi dovevano farlo prima.
E' vero che fanno pena e che la loro punizione sta nell'ottusità che hanno: dicono che gli altri "censurano" i post ma poi loro non hanno la benché minima tolleranza verso chi non la vede come loro dato che addirittura aprono siti apposta per insultare.
SCAMBIANO LA BUONA EDUCAZIONE PER INTOLLERANZA PERCHE' LORO NON SANNO COSA SIA L'EDUCAZIONE MA NE SANNO PARECCHIO DI INTOLLERANZA.
Il livello è sicuramente da mentecatti, e se sono pagati è peggio perché sono anche disonesti e privi di dignità.
Comunque non si può permettere a persone del genere di approfittare della confusione di Internet per fare quello che vogliono come se non ci fossero leggi e non si dovessero rispettare gli altri.
Se si prova pena è perché si capisce quanto sono frutto di questa realtà assurda in cui viviamo.

Antonella Randazzo ha detto...

Ciao Dario e grazie per l'apprezzamento.
Colgo l'occasione per ringraziare tutti gli abbonati e le tante persone che stanno acquistando i miei libri.
Sappiate che il vostro sostegno è davvero molto importante e che la nostra intenzione sarà sempre quella di fornire un'informazione e un'editoria di qualità che non si possono trovare altrove.
Grazie!!!

Antonella Randazzo ha detto...

Elena hai fatto un'analisi chiarissima del fenomeno. Internet è una Babilonia e qualcuno vorrebbe approfittare di questo per comportarsi in modo disonesto. Su alcuni di questi siti i personaggi non hanno nemmeno il coraggio di presentarsi con nome e cognome, e questo la dice lunga.

Il Reverendo Stone ha detto...

Forza Antonella!

Elena ha detto...

Pensiamo a quanto sono fieri di quello che fanno non avendo nemmeno il coraggio di dire nome e cognome.
Mi ha fatto ridere a crepapelle il fatto che commentano le anteprime, cioè poche righe degli articoli! A tanto può arrivare l'idiozia, a commentare un articolo di cui si sono letti soltanto poche righe, tanto la loro esigenza è soltanto quella di denigrare e insultare, per questo in effetti non c'è bisogno di letture.

Antonella Randazzo ha detto...

Tengo a precisare, avendo ricevuto messaggi a questo proposito, che persone che si vergognano persino a dire il proprio nome e cognome e che tengono siti spazzatura su cui non si leggono altro che dileggi e insulti non si possono permettere di dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare su questo blog.
Chiediamo dunque a queste persone di evitare di inviarci messaggi di tale genere e di continuare a sguazzare nei loro siti, fatti da persone capaci soltanto di insultare chi non la pensa come loro. Noi tempo da perdere non ne abbiamo.

Fozzillo ha detto...

Gentile Antonella,
non capisco il senso del suo messaggio delle 15.15.
Sta forse dicendo che ha censurato uno o più messaggi perché non ne condivideva il contenuto?
Per carità, faccia come le pare, questo è il suo sito, ma non dovrebbe criticare i messaggi altrui senza riprodurne il contenuto, non è corretto.

Per quanto riguarda la questione del nome e cognome che le sta tanto a cuore, mi domando quali siano le generalità di:

Ciro
Andrea
ANDREA
Davide
Luka78
Elena
Il Reverendo Stone.

La prego di non considerare questo mio messaggio come offensivo, sono un convinto difensore della libertà di pensiero, di parola e di stampa.

Lei ha tutto il diritto di scrivere quello che crede, ma non può pretendere di negare lo stesso diritto agli altri, impedendogli di criticare quello che lei scrive pubblicamente.

Saluti,
Fozzillo

Antonella Randazzo ha detto...

Tutti i blogger sanno bene che riceveranno una certa quantità di messaggi che non potranno pubblicare per vari motivi: perché sono fuori legge (infamanti, con insulti, che inneggiano alla violenza, ecc.), oppure perché provengono da fonti appositamente nate per insultare, dileggiare, provocare, ecc.
Le denunce che abbiamo effettuato riguardano proprio persone che inviano questo genere di messaggi e che hanno creato siti appositi perché i loro post non vengono accolti nei siti seri. Ho parlato di generalità non perché conosco tutte le generalità delle persone di cui pubblico i post ma perché la persona a cui mi rivolgevo ha creato un sito apposta per infamare persone che sono libere di scrivere quello che vogliono e di pubblicare quello che vogliono sul proprio sito.
Fozzillo non considero il suo messaggio come offensivo, anzi la ringrazio perché mi ha dato modo di chiarire.
Da parecchio tempo viene sollevata come provocazione la questione della moderazione dei blog.
Ricordo che la detta moderazione è presente in moltissimi siti, compreso quello di Luttazzi, Grillo, Blondet, ecc.
Ogni sito pone una netiquette a discrezione degli autori, e ne ha pieno diritto.
Per leggere la Netiquette di questo blog andare a:
http://antonellarandazzo.blogspot.com/2008/08/comunicato-la-netiquette.html

Ad ogni modo, scrivendo questo post sapevo benissimo che avrei ricevuto provocazioni da parte delle persone denunciate. Ma sono libera di non accogliere queste provocazioni perché mi trovo nel mio sito che è uno spazio creato da precise persone. Se altre persone hanno una visione delle cose molto diversa dalla nostra possono esprimerla: questo blog è pieno di post che esprimono tutte le opinioni possibili.
Altra cosa è il caso, delle persone denunciate alla Polizia postale, che non sono capaci di esprimere opinioni senza essere offensivi e senza dileggiare chi non la vede come loro.
Noi non siamo obbligati a ricevere insulti e dileggi proprio qui sul nostro sito, per paura che qualcuno ci accusi di essere "censori".
Chi è serio e davvero interessato a lottare contro la censura non pretende che privati non applichino alcuna moderazione, ma si occupa della grave censura che esiste nel nostro Paese: una censura che non è mirata a proteggere persone o a rimandare al mittente le provocazioni, ma riguarda la mafia, la corruzione politica e altre vicende importantissime per la nostra vita.
In conclusione, ogni persona può pensarla come vuole e ritenere giusta o meno una moderazione.
Noi ci sentiamo liberi di applicare le nostre regole sul nostro blog e non desideriamo avere a che fare con persone che impostano la conversazione sul dileggio. Non pubblichiamo questo genere di post, come dichiariamo nella nostra netiquette.
I siti che ci dileggiano e denunciano la nostra presunta "censura" sono gli stessi che cercano in tutti i modi di insultare tutti quelli che hanno una visione delle cose diversa dalla loro.
Se questa è la "liberalità" allora preferiamo essere "censori".
Ad ogni modo, Fozzillo, pensa quello che ti pare, ma se scorri il blog trovi parecchie persone che hanno criticato miei punti di vista o hanno espresso punti di vista molto diversi dal mio. La critica può essere molto costruttiva e si può imparare molto dalle persone che la pensano diversamente da noi.

Fozzillo ha detto...

In realtà non ha risposto al mio dubbio, forse non lo avevo espresso bene.

Nel suo commento delle 15.15 l'unico riferimento al messaggio censurato è questo:

"...non si possono permettere di dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare su questo blog."

Sembrerebbe quindi che il motivo della censura sia una differenza di opinioni e non maleducazione, volgarità o offese.

Tutte le altre considerazioni nel suo commento sono, a mio parere, ad personam e non attinenti al commento censurato.

Ho letto la netiquette e ho notato che il punto 2 penalizza questo tipo di comportamento.

Consideri che io non commento mai su siti che applicano la censura delle idee o la censura ad personam.
Per quanto le posizioni possano essere distanti ed opposte ritengo che sia sbagliato censurare un messaggio che non contenga volgarità, al massimo si può invitare il commentatore a essere più concreto prima di smettere di pubblicare i suoi commenti.

Antonella Randazzo ha detto...

Il commento era un'evidente provocazione, pensavo fosse chiaro.

Antonella Randazzo ha detto...

Se crede davvero nella libertà dovrà convenire con me che ogni persona è libera di accogliere o meno le provocazioni. In questo caso la questione, può capirlo bene, è delicata perché si tratta di personaggi che ampiamente praticano il dileggio e la diffamazione, e per questo sono stati denunciati.

bacab ha detto...

Quasi tutti i blog aperti da questi personaggi giustificano la creazione del proprio sito sostendo un’improbabile divertirmento nello scrivere post e commenti di critica che spesso sono unicamente denigratori e non in grado di controbattere a dati, elementi e prove riportati da questo e altri siti.

Pertanto il pretesto del “farsi quattro risate” è una evidente frottola, confermata più volte anche dalla rabbia malcelata presentata dalle parole e dai fatti di questi ambigui personaggi.

Inoltre non credo che una persona che affermi, in buona fede, di svagarsi e divertirsi nello “smascherare bufale” o “postare commenti di critica” trovi ogni giorno il tempo e la voglia di seguire un blog ritenuto da loro stessi inattendibile o peggio “per cialtroni”.

Senza una buona dose di interesse nessuno si renderebbe partecipe, peraltro negativamente, in questo modo.

Ergo, non credo assolutamente si tratti di invidia o di semplici maleducati.

Basterebbe dare un’occhiata attenta alla disinformazione dilagante, creata sul Web, su temi come il signoraggio e le scie chimiche per capire che certi poteri hanno bisogno di gonzi sempre pronti a disturbare e di giornalisti (o pseudo-tali) preparati a manipolare la percezione dei fenomeni e la comprensione dei fatti.

Ma anche per capire, purtroppo, che fine fanno i soldi delle nostre tasse.

Un caro saluto Antonella e grazie per quello che fai!

Antonella Randazzo ha detto...

Bacab, hai toccato tasti molto importanti, direi fondamentali per capire il fenomeno, che non è certo avulso rispetto al sistema in cui viviamo. Le tue parole: "il pretesto del “farsi quattro risate” è una evidente frottola, confermata più volte anche dalla rabbia malcelata presentata dalle parole e dai fatti di questi ambigui personaggi", sono davvero eloquenti.
Un caro saluto anche a te.

Ciro ha detto...

Anche se siamo su Internet penso che si abbiano tutti i diritti di proteggersi da personaggi ambigui e di certo non equilibrati.
Quale persona segue per tanto tempo blog di autori che disprezza?
E poi si accanisce con insulti gratuiti?
Se non si tratta di invidiosi di certo si tratta di persone con qualche problemuccio. Non penso che uno debba essere obbligato a avere a che fare con questi soggetti. Nella normalità ognuno di noi legge quello che gli piace o che gli sembra istruttivo e non va ad accanirsi contro chi scrive cose che giudica di poco valore, a meno che non abbia qualche rotella fuori posto.

Il Reverendo Stone ha detto...

"a meno che non abbia qualche rotella fuori posto."

...o che non sia pagata per farlo.

FedericoT ha detto...

La pretesa democraticità da parte di certuni della libertà di insozzare blog di privati cittadini con commenti che non hanno altro scopo che l'insulto e l'accusa di essere dei cialtroni e ciarlatani è puro pretesto per poi lanciare accuse di censura quando questi insulsi commenti non vengono passati dal gestore del blog. Il senso di democraticità di tali personaggi potrebbe essere paragonato a coloro che per assurdo pretenderebbero di scrivere insulti su libri prodotti da privati cittadini e depositati in una biblioteca pubblica. Invece della possibilità di scrivere libri e spiegare ai mass media un punto di vista diverso dal mio, vero metro di valutazione di libertà di parola in una società democratica, questi personaggi accampano accuse di censura perchè gli si impedisce di scrivere insulti in libri prodotti e stampati da altri.
ve lo immaginate il libro della divina commedia depositato in biblioteca con in più commenti "democratici" e non censurati degli studenti obbligati a studiarla?
Ve li immaginate gli studenti stufi di studiare i promessi sposi ribellarsi a tale giogo facendone fotocopie in cui ad ogni paragrafo dicono che Manzoni è un cialtrone e nello stesso tempo insultare i bibliotecari perchè gli viene impedito di pasticciare scarabocchi sui libri di Manzoni presenti in biblioteca?
Questi personaggi e le loro pretese sono allo stesso livello.

Antonella Randazzo ha detto...

Federico ho trovato il tuo commento assai profondo e da cui si possono ricavare parecchie riflessioni. Ho pensato, ad esempio, che molto spesso leggiamo sui blog e sui forum post che parlano del pericolo che le autorità possano "mettere il bavaglio alla rete".
Però ci sono anche modi diversi da quelli legislativi per "mettere il bavaglio", ad esempio proprio il dileggiare o mettere in difficoltà con accuse insensate e insulti chi vuole affrontare argomenti scomodi.
Sul web non è possibile conoscere veramente le persone e dunque basta poco per farle apparire diverse da quello che sono. Il pretesto della moderazione è stato usato per far apparire intolleranti e settari, e queste accuse provenivano da personaggi che non si facevano scrupoli ad insultare con aggressività gli altri, mostrando un settarismo ed un'intolleranza notevole.
Quindi, se si vuole zittire qualcuno si possono usare anche questi metodi: cercare di infamarlo in modo tale da screditarlo o metterlo in difficoltà con un'aggressività verbale che viene, paradossalmente, spacciata per "difesa della libertà contro la censura".

Antonella Randazzo ha detto...

Abbiamo appurato che in uno dei siti denunciati il materiale diffamatorio è stato rimosso.
In questo sito c'era un tizio che, oltre a pubblicare post chiaramente diffamatori, farneticava dicendo che io non sarei una persona che accetta il confronto, il contraddittorio. Complimenti all'"intelligenza" di questo personaggio che credeva sintomo di "confronto" il creare siti appositamente contro qualcuno. Nella sua furia persecutoria non si prendeva la briga di scorrere il blog e scoprire che sono stati pubblicati post che esprimono ogni punto di vista.
Per noi confronto e dialogo significa semplicemente tenere conto di tutti i punti di vista e opinioni.
Ma non significa fare "guerre di opinioni" o credere di avere la verità assoluta e creare siti contro qualcuno che non ci piace e che vorremmo fosse come diciamo noi.
L'intolleranza più sfrenata l'ho trovata proprio in persone che si riempivano la bocca con parole come "libertà", e che attribuivano agli altri la faziosità che avevano loro.
Ad ogni modo, è certo meglio un comportamento volto a cancellare quello di cui ci si vergogna, piuttosto che continuare a comportarsi in modo ottuso. Noi siamo certi che queste persone subiranno le conseguenze del loro comportamento.