sabato 8 maggio 2010

Ahmadinejad contro il segreto di Pulcinella



Di Fabrizio Di Ernesto

È in corso in questi giorni a New York, sede dell’ONU, la conferenza di riesame del Trattato di non Proliferazione Nucleare. Ovviamente tutti gli occhi sono puntati sul grande nemico della pace mondiale, ovvero il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
Da anni, infatti, lui e il suo governo sono messi alla berlina dalla comunità internazionale per il programma per l’arricchimento dell’uranio che il suo Paese sta portando avanti nonostante sanzioni e minacce da parte di tutti gli Stati alleati agli USA, l’unica nazione che ha utilizzato bombe atomiche nel corso della storia.
Dopo essersi sorbito per anni attacchi a tutto tondo, ieri il plenipotenziario di Teheran ha deciso di passare al contrattacco. Presa la parola, Ahmadinejad ha infatti polemicamente chiesto alla platea cosa ci fanno in Europa bombe nucleari made in USA.
Il presidente iraniano ha quindi citato i casi di Germania, Italia ed Olanda.
Nonostante i media italiani ed i nostri politici continuino a non confermare, negli anni passati da Washington e dintorni è più volte stata confermata la presenza di questo tipo di ordigni nel nostro Paese. Secondo quanto riferito dagli studiosi del FAS, Federation of American Scientists, tra la base aerea della NATO di Aviano, nei pressi di Pordenone, e quella bresciana di Ghedi Torre, sarebbero stipate 90 testate; fino a pochi anni fa alcune di queste erano nascoste all’interno dell’aeroporto di Rimini. Alcuni ricercatori sostengono la tesi che ordigni di questo tipo potrebbero trovarsi anche nelle basi aeree di Gioia del Colle, ufficialmente a disposizione delle truppe italiane ma classificato come COB ovvero in grado all’occorrenza di schierare veivoli dotati di armi nucleari, e in quella di Sigonella. Altro sito italiano potenzialmente nucleare quello nei pressi di Affi sul lago di Garda, anche se queste ipotesi sembrano più che altro connesse alla presenza di capannoni con protezione NBC, ovvero nucleare batteriologica e chimica.
Il nostro comunque non è l’unico Paese europeo con il privilegio di ospitare testate nucleari a stelle e strisce, secondo le ultime stime ce ne sarebbero 150 solo in Germania, altre 100 in Inghilterra, 90 in Turchia ed altre 40 dislocate tra Belgio e Olanda. L’unica differenza è data dal diverso atteggiamento dei politici. Nello scorso febbraio alcuni Stati europei – Belgio, Germania, Lussemburgo, Norvegia e Paesi Bassi – hanno ufficialmente chiesto il ritiro di queste testate, con l’Italia che ha pensato bene di rimanere a guardare, nonostante da anni i sindaci di Aviano e Ghedi siano membri del network Mayors for peace, l’associazione presieduta dal sindaco di Hiroshima, che si impegna per l’eliminazione di tutte le armi nucleari dal mondo entro il 2020.
Piccola precisazione: mentre Ahmadinejad svelava il segreto di Pulcinella, i rappresentati al Palazzo di Vetro dei Paesi “democratici” hanno abbandonato l’aula. Forse per non ascoltare una verità di cui poi avrebbero dovuto rendere conto ai loro cittadini.

Fonte: http://byebyeunclesam.wordpress.com/

giovedì 6 maggio 2010

RECENSIONE - SERVIZI SEGRETI SUI BLOG



Recensione di Paolo Franceschetti

Come funzionano i servizi segreti. Di Aldo Giannuli

Il libro di Giannuli è interessantissimo, ben scritto, e piacevole da leggere. Molto interessante, per quel che interessa a noi del blog è la parte della “guerra informativa”, cioè la guerra dell’informazione.

Una delle battaglie più importanti di questo secolo, infatti, non è quella che si combatte nei vari territori di guerra, né quella tra spie sul modello “russia – america” della guerra fredda. La guerra più importante è quella delle informazioni, che mira a distorcere, dirigere, manipolare, l’informazione che giunge al cittadino.

Questa guerra si combatte ovunque. Con il controllo delle televisioni, il controllo dei giornali, il controllo della ricerca scientifica e, ovviamente il controllo di Internet.

A noi oggi interessa quella sul web, perché chiunque abbia seguito attentamente il nostro blog, e magari anche il forum “poteri occulti” ha potuto notare che molti soggetti sembrano intervenire apposta solo per disturbare, dividere, turbare. In effetti avrete notato che negli ultimi mesi dopo ogni articolo da noi pubblicato era poi impossibile fare una discussione seria, perché immancabilmente rovinata da persone che deviavano la discussione, postando decine di commenti lunghissimi, generalmente col copia e incolla, fatti solo per non permettere l’andamento ordinato della discussione.

La cosa ha prodotto un danno grave anche se non immediatamente visibile dal lettore. Infatti molte delle informazioni più importanti ci venivano spesso dai lettori, e dal confronto con essi. Da mesi invece, questo confronto e questo scambio è impossibile perché le discussioni erano manipolate dai soliti soggetti.

In altri blog e forum, questo ha prodotto la chiusura del sito, o perlomeno la soppressione della sezione “forum di discussione”, come è successo, ad esempio, al sito “Disinformazione”.

Noi abbiamo sempre cercato di evitare la censura o la chiusura delle discussioni, anche per vedere fino a che punto arrivavano “i soliti noti”.

Ecco la trascrizione di alcuni dei punti di questo libro, che vi consigliamo caldamente.

Estratto dal libro di Giannuli

Uno dei mezzi utilizzati, quando non si riesce a far chiudere un sito scomodo, è quello di esercitare un “controllo costante sul suo andamento”.

Ci sembra calzante a questo proposito, un caso segnalato da Giacomo Cimetta Goldkorn, nella sia tesi di laurea che qui sintetiziamo. Agli inizi del 2008, presso il sito Soldionline, si era sviluppata un’accesa discussione sul diritto di signoraggio, scatenata da Beppe Grillo, che ne aveva auspicato una forte revisione. Nella discussione, si ergistrarono decine di migliaia di interventi, ma rapidamente emersero 4 soggetti, tre a favore del signoraggio e uno contrario. La parte antisignoraggio si era ben presto dimostrata disorganizzata, non coordinata, e pertanto poco efficace. Mentre la parte maggioritaria aveva ottenuto di ridurre il numero degli avversari isolandoli e aveva dimostrato di “occupare il territorio (virtuale e informatico) dello spazio concesso”.
Questo risultato era stato ottenuto con tecniche particolarmente sofisticate, coordinate e non casuali.
A un certo punto, gli attacchi si concentrarono sul sostenitore più rilevante delle tesi anti signoraggio, che non essendo né giurista né economista, non avrebbe avuto titoli professionali adeguati. In questo modo, si cercava di screditare non più la sostanza delle argomentazioni, quanto la validità del soggetto.
Il dibattito ebbe un epilogo finale particolarmente interessante, perché il gruppo pro signoraggio, volle dare un ulteriore dimostrazione di forza direttamente contro il gestore neutrale del forum, rimproverandogli di aver concesso lo spazio di discussione su un tema così delicato. Infatti uno dei soggetti della parte maggioritaria ha dichiarato di essere un rappresentante della Banca d’Italia, e che avrebbe ipotizzato azioni legali contro il soggetto ospitante il dibattito, ipotizzando informazioni di reato ai danni della banca stessa. Non è dato sapere se entrambe le informazioni fossero vere o meno, ma la rilevanza all’interno della gestione del rischio in caso di guerra delle informazioni, è particolarmente rilevante.

Emerse quindi che i sostenitori del signoraggio erano decisamente organizzati e coordinati: sembra dunque che il soggetto rivelatosi alla fine fosse spalleggiato da altri soggetti (tutelati dal nick anonimo) e che tutti lavorassero probabilmente nella stessa direzione.

In questa sede è importante rilevare come esistano oggi come esistano gruppi organizzati che compiono guerre dell’informazione a tutela di interessi specifici e di istituzioni pubbliche. Non si tratta solo di campagne atte ad influire la scelta dei consumatori. Si tratta al contrario di evitare che si sviluppino dibattiti di carattere prevalentemente etico e che coinvolge pochi settori dell’opinione pubblica ma che potrebbe avere allo stesso tempo un forte impatto.
Infine: attraverso un attenta analisi del gruppo a favore del signoraggio, alcuni partecipanti alla discussione, hanno potuto constatare e ricostruire le mosse di alcuni dei nick name utilizzati. Alcuni di questi avevano costantemente aggiunto e manipolato la voce signoraggio su Wikipedia. Essendo Wikipedia uno dei siti più consultati e che fornisce in tempo reale le modifiche alle diverse voci, è interessante come il gruppo in questione abbia probabilmente influito altri luoghi telematici altamente frequentati.
Internet è oggi uno dei principali terreni della infowar.

Conclusioni.

Per questi motivi purtroppo dobbiamo chiudere le libere discussioni e mettere un filtro preventivo di approvazione dei commenti. In altre parole, da oggi potete postare dei commenti, che però saranno soggetti alla nostra preventiva approvazione.
Va da sé se elimineremo tutti i commenti fuori tema (uno splendido esempio lo trovate nell’ultimo post, in cui abbiamo reclamizzato il libro della Randazzo. Dopo pochi commenti ordinari di alcuni lettori è apparso il solito MDD che ha piazzato lunghissimi commenti col taglia e incolla per deviare come al solito la discussione).
Ovviamente MDD non è il solo ad usare questa tecnica.

Nei prossimi articoli descriveremo in dettaglio gli attacchi più sofisticati che abbiamo dovuto subire ad opera di diverse persone.


Suddivisione del testo di Giannuli.
Il testo è diviso in due parti:

- la prima, più elementare, è rivolta ad un pubblico alle prime armi e, dopo un breve capitolo storico, descrive le attività informative e le operazioni speciali dei servizi segreti;
- la seconda parte riguarda, invece il ruolo crescente dei servizi segreti nel Mondo. Quindi i nuovi tipi di guerra e le nuove sfide. Molta attenzione è dedicata al tema della guerra economica ed alla convergenza fra i servizi segreti statali e quelli privati delle multinazionali nel mondo dell’ipercapitalismo finanziario, quindi alla trasformazione dell’idea stessa di guerra che non è più riducibile al solo aspetto militare. Gli studi strategici, ormai intrecciano senza soluzione di continuità i dati militari con quelli politici, economici, sociali, finanziari, tecnologici ecc. e prendono in considerazione modelli operativi che mescolano indifferentemente i vari piani (dall’uso del terrorismo alle manovre di destabilizzazione finanziaria, dall’appoggio alla criminalità ed alla pirateria all’aggressione batteriologica o informatica) secondo le dottrine della “guerra asimmetrica”.

L’esito finale è il profilarsi del pericolo di una guerra coperta, asimmetrica, globale che ci obbliga a rivedere tutte le nostre chiavi di lettura politiche.

Il libro si conclude con un appendice che invita ad applicare queste nozioni alla tranquilla, rituale lettura mattutina del giornale, insieme alla colazione: “Cappuccino, brioche ed intelligence” riporta alcune notizie uscite di recente sulla stampa proponendone possibili letture alternative, un po’ più maliziose. Il giornale letto come lo leggerebbe l’operatore di un servizio segreto. Beninteso: lo scopo non è quello di dire come effettivamente siano andate determinate vicende, ma quello di “leggere il giornale con gli occhiali dell’intelligence”, cioè come le leggerebbe un operatore del settore mettendole in relazione con altre notizie precedenti e spesso dimenticate.
Un gioco intellettuale che, però, può servire a renderci un po’ più pronti a misurarci con una realtà che cambia e nella quale i servizi segreti hanno un ruolo sempre maggiore.

FONTE: http://paolofranceschetti.blogspot.com/

martedì 4 maggio 2010

COMUNICATO AI LETTORI

Ai lettori del blog nuovaenergia
(comunicato aggiornato in data 15 maggio)

Come già comunicato, abbiamo provveduto ad effettuare denunce alla Polizia Postale contro i siti che sottraggono materiale ai blog allo scopo di dileggiare e diffamare gli autori.
Ci siamo resi conto di quanto questo problema attanagli non pochi blogger. Leggendo il forum di Google si trovano molti casi del genere, e anche diverse richieste di aiuto. Ad esempio, leggiamo:
"Salve. Il mio blog l'ho creato per diffondere le mie idee e le notizie che trovo interessanti. Dunque chiunque può copiare, ovviamente preferisco che il mio blog sia citato. Purtroppo c'è un tipo che ha aperto un blog solo per copiare tutti i miei post e tutti i posti di altri blog amici, ci insulta e ci diffama, ecc. Persino il titolo del suo blog è quasi uguale ad uno dei blog dei miei amici. Per favore mi-ci puoi consigliare cosa fare?" (tratto dal forum di assistenza blogger di Google http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=4333ef8c8ca78431&hl=it per leggere altri casi andare ai link http://blog.solignani.it/2002/12/11/diffamazione-via-internet/
http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=34304ad22632f78f&hl=it
http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=48cec4f3e5ec33f7&hl=it).
Abbiamo notato che questo appello (come altri: http://www.google.com/support/forum/p/blogger/thread?tid=48cec4f3e5ec33f7&hl=it) non ha ricevuto alcuna risposta, e questo fa capire che i blogger non ricevono attualmente da Google la necessaria protezione contro chi infrange le leggi che proteggono il diritto al rispetto della dignità personale.
Noi consigliamo di non limitarsi a segnalare il reato a Google ma di sporgere denuncia alla Polizia Postale della propria città. Per trovare l'indirizzo andare al link: https://www.denunceviaweb.poliziadistato.it/polposta/wfsceltasito.aspx
Il servizio di hosting che ospita il blog non è responsabile dei reati commessi perché la responsabilità penale è personale, ma "a carico del provider, comunque, esistono obblighi di informazione e comunicazione, essendo egli tenuto senza indugio a informare l’autorità giudiziaria o amministrativa, qualora sia a conoscenza di presunte attività o informazioni illecite riguardanti un suo destinatario del servizio e a fornire, su richiesta delle medesime autorità, le informazioni in suo possesso atte a consentire l’individuazione del destinatario del servizio, al fine di prevenire attività illecite" (fonte: http://brunosaetta.it/diritto/diffamazione-online.html).
Noi abbiamo informato Google delle denunce, e faremo ciò che è possibile per risolvere questo problema, inducendo a rispettare le leggi vigenti, e proteggendo i diritti di chi desidera soltanto esprimersi attraverso uno spazio web.

Grazie a tutti

Associazione ESPAVO


Immagine dell'Atto di Denuncia

domenica 2 maggio 2010

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 18 - PROSSIMA USCITA


IN QUESTO NUMERO:



CHI VUOLE SPEZZARE LE RENI ALLA GRECIA?

Di Antonella Randazzo


Capire la situazione che c’è in Grecia non è facile, sia perché molte cose importanti non sono state dette dai mass media, sia perché molto ha a che fare col sistema finanziario attuale. E’ chiaro che in questo contesto si intende il vero sistema finanziario e non l’idea che la propaganda ne da', nascondendone aspetti fondamentali... (continua)



BEGHE DI ORDINARIO RAGGIRO

Di Antonella Randazzo



La “questione nazionale” per diversi giorni è stata la bega fra Berlusconi e Fini. In questo contesto ce ne occupiamo per far emergere il vero senso di un diverbio tanto trattato dai media di massa.
Occorre ricordare che i media si mobilitano parecchio quando c’è un fatto utile al sistema vigente... (continua)



CHI E’ JOE GLENTON?


Era andato in Afghanistan convinto che si trattasse di una “missione” a favore degli afghani, ma presto ha dovuto capire che il popolo afghano non ama gli occupanti, e che gli stessi afghani dovevano essere trattati da potenziali nemici... (continua)






LE NEUROSCIENZE: DALLA NATURA DELLA BESTIA ALLA CIVILTA’ DEL CAMBIAMENTO
(Quarta Parte)


Secondo i neuroscienziati il nostro cervello si riorganizza continuamente ogni giorno. E’ più facile assecondare le abitudini consolidate, ma è possibile attuare anche radicali cambiamenti... (continua)







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mercoledì 21 aprile 2010

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 17 - PROSSIMA USCITA


IN QUESTO NUMERO:


IL SONNO DELLA RAGIONE GENERA "TERRORISTI"

Di Antonella Randazzo


Qualcuno spieghi come fa una banda di produttori di droga e di spietati criminali ad avere a cuore il bene degli afgani. A capo del governo afgano c’è un personaggio legato alla Cia e all’impero americano, e in parlamento sono stati messi i “signori della droga”. Non sorprende dunque che l’Afghanistan sia ormai da molto tempo un Paese martoriato, distrutto, il cui popolo, ormai fiaccato, sopravvive in una condizione infernale. In questo contesto, disturbano tutti quelli che vorrebbero dare aiuto agli afgani, quelli che rappresentano una flebile speranza che il bene esiste.
Ormai da diversi anni molti autorevoli studiosi ci segnalano il pericolo che gli operatori umanitari o i dissidenti possano essere segnalati come “terroristi” allo scopo di screditarli e impedire la loro azione. Questo pericolo è emerso in tutta la sua ripugnanza e pericolosità nel caso dei tre operatori di “Emergency”, arrestati senza alcuna prova dal regime afgano. Sono andati a prenderli col pretesto che avevano trovato “armi pericolose”. In seguito i tre volontari italiani sono stati liberati, perché “non ci sono prove di colpevolezza”, ma l’obiettivo dei terroristi occidentali della Nato non erano soltanto i tre volontari... (continua)



CONSUMATORI DI IMMAGINI

Di Antonella Randazzo


Correva l’anno 1657, esattamente il 22 giugno di quell’anno apparve su un giornale inglese chiamato “Public Adviser” il primo annuncio pubblicitario. Si trattava di un annuncio che diceva: “In Bishopgate Street, a Queeen’s Head Alley, è in vendita una eccellente bibita proveniente dalle Indie, chiamata cioccolata. Lì potete averla già pronta a qualsiasi ora, oppure ancora da farsi, ad un prezzo ragionevole”.
L’annuncio era privo di immagini, e davvero molto lontano da quello che è oggi il panorama pubblicitario. Infatti, col passar del tempo, non soltanto le pubblicità hanno assunto un carattere principalmente visivo, ma hanno addirittura creato un propria “realtà”, inserendo convenzioni e codici che oggi sono così impliciti che si danno per scontati... (continua)



L’IDEOLOGIA DELLA REPRESSIONE


L’ideologia più pervasiva è quella che non si intende come tale ma entra a far parte della “realtà”. Oggi l’ideologia dominante è talmente radicata nella maggior parte delle persone da non essere più riconosciuta come tale e può produrre talvolta effetti che gli stessi individui non vorrebbero nella loro vita. Come molti sociologi hanno osservato, questa ideologia porta con sé una certa quantità di violenza, repressione e limitazione delle potenzialità umane. Tale situazione può condizionare a tal punto gli individui da generare in essi caratteristiche antitetiche rispetto allo stato di libertà... (continua)



LE NEUROSCIENZE: DALLA NATURA DELLA BESTIA ALLA CIVILTA’ DEL CAMBIAMENTO
(Terza Parte)


Quello che neurologicamente siamo diventati è dipeso dall’attenzione che abbiamo concesso a determinate realtà. Le nostre cellule nervose si sono legate e disposte in base a quello che abbiamo appreso, sperimentato, percepito o immaginato. Ma secondo le Neuroscienze ogni persona può cambiare la struttura neurologica attraverso altre esperienze o focalizzando l’attenzione su altre realtà. Dal punto di vista neurologico, siamo persone modellabili sulla base di esperienze e stimoli. Se non crediamo in questo, ci penserà la realtà esterna a “modellarci”, imponendoci stimoli non voluti o non scelti consapevolmente... (continua)



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domenica 11 aprile 2010

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 16 - PROSSIMA USCITA


IN QUESTO NUMERO:


LA CREAZIONE DEL POPOLO-BAMBINO

Di Antonella Randazzo


Quello che leggerete in questo articolo può sembrare un mero riferimento al passato degli italiani, ma in realtà non è così. Come accade agli individui, anche i popoli, finché non diventano consapevoli della loro Storia e dei condizionamenti esterni, sono costretti a rivivere le medesime problematiche del passato, seppure in forme diverse.
Negli ultimi decenni, le televisioni di Berlusconi hanno dato il colpo di grazia ad un popolo, purtroppo, da sempre abituato a sottostare ad un potere iniquo. Come scrisse Carlo Rosselli a proposito dell’avvento del fascismo: “Mussolini fornisce la misura della sua banalità quando considera il problema della autorità e della disciplina come il problema pedagogico essenziale per gli italiani. Vivaddio non è questo che occorre insegnare agli italiani! Da secoli si piegarono a tutti i domini e servirono tutti i tiranni".
Ma gli italiani non sono stati sempre così passivi verso il potere che usurpava la loro legittima sovranità. C’è stato un tempo in cui molti cittadini italiani hanno cercato di creare una vera democrazia, riconoscendo i loro tiranni e reagendo con coraggio... (continua)



DISCUTERE IL NULLA

Di Antonella Randazzo


Tante pagine sono state scritte sull’ossessione del controllo degli attuali personaggi al potere, ed è stato citato il “Grande fratello” come emblema di un controllo pervasivo e “mutilante”. Ma non molto è stato detto sui motivi di questo controllo ossessivo che, certo, non è fine a se stesso. Non tutti si rendono conto che il controllo può avere come scopo lo “svuotamento del cervello”. Cosa c’entrano i neuroni con l’occhio onnipresente delle autorità?
Purtroppo c’entrano. Infatti, se consideriamo i “reality”, possiamo accorgerci facilmente che attorno a queste trasmissioni, sostanzialmente prive di contenuti, si muovono una serie di personaggi e altre trasmissioni. Lo scopo? Discutere il nulla. Ovvero, abituare il cervello a rimanere negli aspetti più superficiali dell’esistenza, oppure a ruotare attorno a cose inutili, che non riguardano la nostra esistenza e che non possono in alcun modo migliorare noi stessi o la realtà... (continua)



ALLEGRO MA NON TROPPO



“Li chiamano ‘surreali’ per non ammettere che sono veri” dice Antonio Albanese dei suoi personaggi.
"Personaggi" è stato il titolo dell’ultimo spettacolo di questo bravo attore, che ha avuto molto successo in diverse città italiane. In questa rappresentazione presentava “tipi umani” caratterizzati dal caos esistenziale, e altri che questo caos lo creano, alimentando cinismo, paure, egoismo e prevaricazione. I suoi spettacoli si basano proprio su figure variegate, che riassumono lo stato dei tempi nostri.
Ad esempio, Cetto La Qualunque è il politico “moderno”, che sa accettare la “nuova politica” dell’inganno, del cinismo e del servilismo verso i potenti. Egli disprezza i vecchi valori umani, perché li ha sostituiti con disvalori più “convenienti, pratici e concreti”... (continua)



LE NEUROSCIENZE: DALLA NATURA DELLA BESTIA ALLA CIVILTA’ DEL CAMBIAMENTO
(Seconda Parte)


Agli anni Settanta dello scorso secolo risalgono i primi studi scientifici sulle variazioni cerebrali e fisiologiche che si hanno durante la meditazione. Il fisiologo Robert Keith diresse il primo studio presso l’università della California, a Los Angeles. Egli poté constatare che durante la meditazione si crea uno stato di profondo rilassamento, che attenua stress e ansia. La meditazione diminuisce il consumo di ossigeno e la frequenza cardiaca, e aumenta la resistenza della pelle. Questi risultati furono confermati da centinaia di studi successivi... (continua)



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mercoledì 31 marzo 2010

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 15 - PROSSIMA USCITA


IN QUESTO NUMERO:


LA DEMOCRAZIA DEGLI ASSENTI

Di Antonella Randazzo


Se si utilizza la logica e la statistica si comprende che è del tutto sbagliato ritenere che nei paesi occidentali ci sia una “democrazia” basata sul multipartitismo. La propaganda è così potente che molti di noi lo hanno creduto, e alcuni lo credono ancora. Considerando paesi come la Gran Bretagna, gli Usa e il nostro, scopriamo che la maggior parte delle persone non ha alcun potere di influire sulla scelta di chi andrà al governo. Infatti, sono i partiti a scegliere i candidati, e inoltre la maggioranza degli aventi diritto al voto o non partecipa oppure non rientra nel novero di coloro che hanno “scelto” quel candidato (in realtà scelto dai partiti) che governerà. Per questi evidenti motivi si potrebbe parlare di una “democrazia” degli assenti, ovvero di quelli che non vanno alle urne e non hanno eletto il governo in carica. Paradossalmente, chi non vota (almeno molti di quelli che non votano) rappresenta colui che ha capito che il teatrino allestito e finanziato dalle solite persone (e che alla fine paghiamo noi stessi) serve ad impedire che le persone si organizzino per creare un vero sistema politico, che nulla ha a che vedere con quello attuale. .. (continua)



IL CLUB DEI BUGIARDI INCALLITI

Di Antonella Randazzo


Chi pensava che Berlusconi fosse l’unico bugiardo incallito si sbagliava. Infatti, egli è in buona compagnia di alti prelati e del papa. Si è rotto il muro del silenzio e sono saliti alla cronaca fatti sconcertanti e agghiaccianti di pedofilia e protezione della pedofilia, con prove inoppugnabili sulle responsabilità del papa e di parecchi alti prelati. Nonostante ciò, i personaggi implicati negano, e hanno persino raccolto parole di “solidarietà” da parte di alcune nostre autorità politiche. Si è mosso persino quel burattino di Alfano, cercando di intimidire chi sta facendo il suo dovere denunciando le responsabilità del clero. Nessuna delle nostre autorità ha preteso dal papa che, oltre alle parole di condanna, faccia anche qualcosa di concreto. Infatti, il clero che pratica la pedofilia rappresenta la chiesa, e non è pensabile che il Vaticano non abbia gravi responsabilità riguardo ai danni causati da questi personaggi. Il papa, se davvero fosse interessato ad affrontare il problema, si assumerebbe le sue responsabilità e si presenterebbe al processo che ha come imputato padre Ernesto Garcia Rubio, che avrebbe praticato la pedofilia in una parrocchia di Miami e in seguito è stato protetto dalle autorità cattoliche. Ogni persona è uguale di fronte alla legge, e il papa è una persona come tutte noi. I suoi legali vorrebbero affermare il contrario e stanno cercando di evitare che il “papa venga coinvolto nel processo o che documenti segreti siano citati in giudizio”. Chi non è colpevole non teme nulla e non nasconde documenti... (continua)


PER ELISA



Di solito non ci occupiamo dei casi di cronaca nera, ma la vicenda di Elisa Claps ha così tante caratteristiche paradossali da indurre a ritenere che non si tratta affatto di un caso di cronaca nera come tanti altri, ma di un crimine commesso da chi gode di speciale protezione e impunità.
Il caso poteva essere risolto da subito: la ragazza era stata vista per l’ultima volta nella chiesa della Santissima Trinità (Potenza) la mattina del 12 settembre 1993, l’imputato aveva le chiavi dei locali della chiesa e quel giorno stesso fu medicato e i suoi abiti, per sua stessa ammissione, erano sporchi di sangue. Il parroco era alle Terme.
Quale doveva essere il percorso logico degli inquirenti? Anche un ragazzino poteva arrivarci. E invece: gli abiti dell’indiziato non furono analizzati e i locali della chiesa non furono ispezionati... (continua)


LE NEUROSCIENZE: DALLA NATURA DELLA BESTIA ALLA CIVILTA’ DEL CAMBIAMENTO



In un film comico veniva chiesto al mitico Totò, “cosa pensa della civiltà?”, e l’attore rispondeva: “preferisco la jungla”.
Scherzosamente si diceva quello che da molto tempo viene detto in ambiti filosofici o di ricerca psicologica, ovvero che la situazione umana sarebbe singolare e per alcuni aspetti “disagevole”. Freud parlava di “disagio della civiltà” ad intendere che la “natura” degli esseri umani, che in fondo sono anch’essi animali, si ribellava alle restrizioni della “civiltà” producendo forme di nevrosi. In ambiti psichiatrici ci si chiedeva: la cosiddetta “civiltà” è davvero funzionale al progresso umano? Si dava per scontata la contrapposizione individuo/società, e si riteneva che una data cultura (quella occidentale) fosse l’emblema di tutto ciò che le “culture” potessero produrre... (continua)




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