giovedì

VIDEO DIVERTENTE E RIFLESSIONI - RANOCCHI E PRINCIPESSE



I cartoni animati sono i moderni racconti per bambini, e talvolta riprendono le medesime strutture narrative di fondo delle vecchie fiabe.
Ad esempio, la storia di Demetan, (forse qualcuno di voi la ricorda) è una delle tante in cui c’è la lotta al malvagio, c’è l’eroe dapprima bistrattato e il trionfo del bene.
C’è il maschile che vuole congiungersi al femminile amato, ma prima di farlo deve manifestare il maschile nella lotta al “cattivo”.
C’è la lotta al malvagio che minaccia perché vuole usurpare il potere e vuole dominare anche su quelli che lo rifiutano.
Alla base c’è il dualismo bene/male da cui origina la situazione amico/nemico.
Questa è la sigla completa italiana del cartone animato giapponese del 1973, giunto in Italia nel 1980.
Demetan è un ranocchio di umili origini che stringe amicizia con Ranatan, una ranocchia di condizione agiata; l'amicizia è osteggiata dal padre di lei e dai pregiudizi di alcuni abitanti dello stagno. Alla fine Demetan dimostrerà molto coraggio nell’aiutare a difendere lo stagno dai nemici e dunque sarà benvoluto da tutti.

Molte altre storie hanno al centro la lotta buoni/malvagi e la conquista del femminile buono (la principessa). In alcune storie c’è l’ingiustizia e la sofferenza provocati dai nemici, e il finale trionfo dei buoni.

I racconti per bambini vengono resi divertenti, ma hanno alla loro base il fulcro di ciò che permetterà la manipolazione mentale. Ad esempio, basterà far credere che un paese sia “malvagio” per giustificare una guerra, com’è avvenuto per l’Iraq e come hanno tentato di fare con l’Iran.

Oggi altre produzioni televisive statunitensi o giapponesi hanno una struttura che conferisce più spazio alle lotte e alle minacce che al racconto.
Il bambino si identifica nell'eroe che uccide i mostri oppure nel personaggio principale su cui ruota tutta la vicenda.

Nei cartoni e videogiochi giapponesi i personaggi sono rappresentati con caratteristiche somatiche infantili, con la testa e gli occhi grandi e il naso e la bocca piccoli. Hanno le forme tondeggiati dei bambini ma colpiscono con estrema violenza e distruttività. Ci sono differenze nette nella rappresentazione dei buoni e dei cattivi: i buoni hanno visi e proporzioni infantili, mentre i cattivi sono mostruosi o con sembianze da adulti. Ma sia i buoni che i cattivi combattono e uccidono.
In queste produzioni, di solito americane o giapponesi, non c'è molto dialogo fra i personaggi, e spesso fra le parti in lotta ci sono soltanto combattimenti furiosi, minacce e distruttività. Il bambino sarà indotto a credere che il dialogo fra persone sia inutile, mentre la violenza è necessaria.

Persino quando si racconta la storia di una squadra di giocatori sportivi, le partite vengono descritte in chiave competitiva e sembra che le squadre debbano avere come una predisposizione “bellica” e una dedizione sacrificale per poter vincere.
I protagonisti dei cartoni giapponesi sembrano bambini ma si comportano da adulti, mettendo al centro della loro esistenza la competizione violenta. Sono aggressivi, picchiano duro e sono attanagliati dall'ansia di vincere.
Nei cartoni più vecchi, come questo, c’era più spazio per il racconto vero e proprio, e c’erano anche momenti lieti in cui venivano mostrati i “buoni sentimenti”, come accadeva nei vecchi racconti.
Dedico questo divertente video alla mia nipotina, con gli auguri per il suo compleanno.
Ciao!

6 commenti:

Luca ha detto...

BuonPomeriggio.Mi chiamo Luca ed ho 41anni.E'prima volta che partecipo ad un blog e son contento di iniziare dal suo di B.La seguo da anni via internet ed ho apprezzato il suo"Bambini Psico programmati"e sto' leggendo"Dittatura. La storia occulta". Son neofita e nn so quanti caratteri puo' essere lunga un'email in un blog. entro in argomento riguardo il post: le anime in giappone sono divise in gruppi per eta'.Es. anime per bambini da 4 a 8 anni, da 9 a 12 et. etc. fino ad arrivare ad anime per quarantenni. quando negli anni 70 le anime hanno iniziato ad essere esportate sono iniziati tanti problemi che andavano dal doppiaggio,al fatto che in occidente i cartoon,allora,erano visti come video solo per bambini,a parte rari casi,tipo Friz the Cat. Son iniziati censure e confusione nella distribuzione.Questo ha portato al fatto che,anime che in Giappone erano fatte per un target di teenagers o ventenni,percio'anche con scene violente e sessualmente forti,venissero viste,in occidente,da bambini,credo creandogli confusione. Mi fermo e son contento di aver rotto il ghiaccio,l'ho fatto in questo post ma tante volte lo volevo fare in altri che leggo sempre con molto interesse,ma ho una email da solo 3settimane. P.S. Demetan piaceva anche a me. cordiali saluti Luca

Antonella Randazzo ha detto...

Grazie per la tua spiegazione Luca. In effetti è evidente che diversi cartoni giapponesi trasmessi nei programmi per bambini non sono per nulla adatti ai bambini.

Luca ha detto...

prego. Volevo anche avvertirla,se gia' nn lo sa,che su YouTube,c'e' la seconda parte del video"L'impero colpisce ancora". rinnovo saluti

Luca da Osaka ha detto...

Bene signora Randazzo.
Mi chiamo Luca e vivo in Giappone, parlo la lingua perfettamente compresi alcuni dialetti e conosco la cultura profondamente.
Se lei controlla i mio blog vedra che spesso spiego aspetti non proprio belli del Giappone.
Ma leggendo il suo post devo intervenire.
Ritengo che ognuno debba scrivere cose su argomenti che conosce profondamente.
PrimO:
Demetan fu scritto da un Burakumin lei sa cosa sono?
Il burakumin e' la casta piu bassa nell'antica societa giapponese chiamati anche gli intoccabili.
La storia sembra infatti che sia stata presa dall' esperienza del' autore.
Come buraku il povero ranocchio non viene accettato dalla societa e sopratutto dalla famiglia di lei,
Ma per fortuna e con forza d'animo dimostra di essere meglio degli altri e viene rispettato.
Direi una storia di amore, sacrifico e lotta per integrazione.
Molti cartoni hanno questi contenuti.
Non pensa visto che sicuramente non conosceva questa storia di aver sbagliato la valutazione.
Poi le facciotte tonde e infantili sono primo un rimasuglio di come si svilupparono i manga all' inizio secondo se devi vendere dei gadget non pensi che un personaggio infantile abbia maggiore potere di aggancio sui bambini?
Ci sono manga con connotati piu adulti nella fisionomia lo sapeva?
Il prodotto giapponese e' prodotto per il Giappone e per fascie di eta diverse.
Ma la tivu Italiana li compra stupra nei contenuti e nei significati per vende tutti i prodotti alla fascia dei bambini.
Detto questo non pensa che cio che scrive sia errato?
Contenuti scritti per i giapponesi che hanno una cultura che senza offesa lei non conosce e non potra capire mai senza anni di residenza qui nel sol levante sempre che riesca ad aprire la mente per capire una cultura cosi difficile e diversa.
Storie che spesso (tralasciamo certi prodotti commerciali)
Comunica il sacrificio, l' onore, il battersi per i piu deboli, il rispetto della comunita'.
Lei adesso parlera ancora di lavaggio del cervello. Si fidi che in Manga non fanno questo ma forse sa che la societa giapponese sta perdendo il controllo dei suoi giovani perfettamente programmati dalle scuole grazie hai dannati manga?
Comunque i manga trasmetto non dei sentimenti e ideologie che a molti italiani sono sconosciuti. Veda la reazione dei due turisti giapponesi truffati che hanno rifiutato l' offerta del ministro di venire in Italia a spese dei contribuenti.Le nella stessa situazione sia franca cosa avrebbe fatto?
Una reazione come quella dei giapponesi e' figlia della loro cultura e i manga intrinsecamente la contengono sopratutto quelli piu vecchi.
Vuole un altro esempio forse piu comprensibile per lei?
Si ricorda Mazinga? Si ricorda Junko un dei personaggi principali che era una ragazza meticcia mezza africana e mezza giapponese.
Nel cartone italiano furono tagliati tutti gli attacchi razziali che lei riceveva ma il fine di quei contenuti era creare dispezzo verso chi l' attaccava educando a rispetto di tutte le etnie. Non pensa che un input di questo tipo potesse essere salutare?
Caso mai accusi la TV di storpiare e stuprare altre culture modificandone il contenuto per vendere il prodotto in Italia.
P.s. scusi per gli errori ma scrivo dall' ufficio con una tastiera giapponese senza accenti.

Antonella Randazzo ha detto...

Sono d'accordo con molte cose che dice, e temo che il fatto di aver pubblicato il video di Demetan accompagnato con un commento abbia fatto credere che io bocciassi in toto tutta la storia. Se ha pensato che bocciassi tutte le produzioni giapponesi come completamente prive di contenuti o di senso si sbaglia. Non occorre mai generalizzare, se legge alcuni miei articoli potrà capire come la penso a questo proposito.
Il mio approccio era di tipo critico ma non generalizzato o perentorio, e anche se non conosco la cultura giapponese come la conosce lei posso capire che le cose che dice hanno una certa verità.

Antonella Randazzo ha detto...

Non conosco abbastanza la cultura giapponese ma credo di conoscere quella italiana.
Dunque mi sento di aggiungere (ne ho parlato nel mio libro "Bambini psico-programmati") che purtroppo i programmi dedicati ai bambini (in Italia ma anche negli Usa e in altri paesi europei) sono sempre meno formativi e sempre più diseducativi e addirittura nocivi. Non lo dico io ma emerge da parecchi studi fatti da diverse università. Il discorso è complesso e dunque rimando al mio libro o ad altri che trattano l'argomento.
Non si tratta dunque di disprezzare o meno alcune produzioni, ma di valutare quello che è più adatto ad un bimbo.