lunedì

LE FALSE DISPUTE - Controllori all’attacco dei controllati

Di Antonella Randazzo





Più volte ho avuto modo di sostenere che la rete Internet non è quel paradiso di libertà e di costruttività che alcuni pensano. Tuttavia, in rete è possibile trovare argomenti non trattati o mistificati nei media di massa, e dunque si può ritenere che alcuni blog o siti possano fungere da canali pioneristici atti a stimolare un certo grado di consapevolezza ormai impossibile da avere se ci si rapporta soltanto ai mass media. Per questo motivo, stanno aumentando i personaggi che vengono incaricati dal regime di “vegliare” a che questi siti possano essere disturbati, limitati nelle loro risorse oppure, se possibile, sabotati.

Chi ha interesse a che si limiti o si impedisca una certa presa di coscienza della realtà sa che non può più impedire del tutto che certe tematiche, come il signoraggio, le scie chimiche, la verità sull’11 settembre o sul controllo mentale, vengano a galla in diversi siti o blog, e che dunque una certa quantità di persone presti attenzione a tali argomenti. Tuttavia, sa anche che è possibile diminuire la portata di queste argomentazioni usando diverse strategie.
Queste strategie comprendono tattiche per deviare l’attenzione, limitare la trattazione, porre riflettori su aspetti irrisori del problema, deridere chi ne discute o chi cerca di divulgare contenuti perniciosi allo status quo del sistema, e porre i dialoghi ad un livello assai più basso rispetto a quello che potrebbe essere senza tali ingerenze.
Talvolta ci si può chiedere come mai questi personaggi operino all’interno di blog che hanno molti lettori già fidelizzati, che dunque difficilmente saranno convinti dalle loro sterili argomentazioni. Peraltro, operando in questi siti, i debunker rischiano di essere smascherati e insultati. Pericolo che essi corrono volentieri dato che operano nell’anonimato e spesso con diversi nick.
Ad esempio, in un blog (http://paolofranceschetti.blogspot.com/) dove si pubblicizza un convegno su diversi argomenti “proibiti” (scie chimiche, massoneria e democrazia diretta) si leggono post che ricalcano le tecniche usuali dei controllori incaricati di attaccare i controllati.

Lo scopo principale è quello di dirottare l’attenzione sugli stessi debunker, impedendo che si discuta il tema in questione e che emerga la portata di esso. Altri scopi sono: attacchi personali a persone “pericolose”, portare la discussione a livelli molto bassi, impedendo che si discuta dei problemi veri e che si inoltrino post di vera informazione.

Il post tipico dell’attacco personale ad esempio è: “Se non son paranoidi non li vogliamo”, come se si dovesse dare per scontato che tutto quello che queste persone dicono è da rigettare e che le argomentazioni di queste persone dipendano dal loro grado di squilibrio mentale.
Altre allusioni usate abitualmente dalle persone che operano al soldo del sistema, contro gli autori indipendenti, sono: hanno atteggiamenti ossessivi, sono incapaci di equilibrio psichico, sono poco svegli, sono fissati sulle questioni che trattano, sono convinti di essere importanti, trattano questioni ridicole, non hanno prove a sostegno di ciò che dicono, sono persone “autoreferenziali”, ecc.

Si vuole far passare il messaggio della creduloneria, del protagonismo, dello squilibrio mentale o della limitazione intellettiva che indurrebbe a credere a cose del tutto inesistenti. C'è l'idea che chi osa uscire dal gregge diventi automaticamente una persona inaffidabile, ingenua e pronta a credere a qualsiasi cosa. Come se non fosse proprio il sistema a far credere in cose irrazionali e assurde.
Come è stato fatto notare, i debunker tendono ad assumere gli stessi atteggiamenti di personaggi come Piero Angela, che amano apparire concreti, scettici verso ciò che non è provato, che non è “scientifico”. E tutti quelli che non aderiscono a questo modo di essere devono apparire perlomeno disturbati, osando sfidare i dogmi della divina scienza ufficiale o delle comuni credenze avallate dal sistema. Rifiutando tali dettami si dovrebbe per forza diventare ridicoli. Ad esempio il seguente post dice: “Francesco, io preoccupato per le scie? :) non direi proprio, io rido delle scie e di chi crede che siano chimiche... se credi che lo siano rido anche di te :) che fai come il clown da circo [zret], ti piace farti ridere dietro? ;)… mi sto solo divertendo a prendervi per il culo, con voi credenti nelle scie chimiche non si puo fare altro.”(1)

L’idea fondamentale è che non possa esistere libertà di credere a quello che si vuole, ma che credere in alcune realtà, anche quando sono del tutto empiriche, debba esporre al ridicolo quando tali realtà non hanno il privilegio di essere avallate dal sistema. In altre parole, l’attuale sistema decide, attraverso la scienza ufficiale e attraverso ciò che i media divulgano (e nel modo in cui li divulgano), ciò che è ridicolo e ciò che non lo è, ciò che è equilibrato pensare e ciò che è paranoico.

Si tratta di una sfida che mira a mettere in guardia dal fatto che se si fuoriesce dai dettami di regime si diventa automaticamente ridicoli o paranoici. Anche quando ci sono prove a sostegno di ciò che si dice, si fa passare l’idea che non ce ne siano affatto, se il sistema così decide.
Ad esempio, nella trasmissione "Voyager", andata in onda su Rai Due il 19 marzo 2008, si parlò delle scie chimiche, come si trattasse di un mistero, e non si potesse o dovesse rendere conto agli aerei statunitensi che le creano. Come se non vi fosse un potere militare che sorveglia i cieli e documenta tutto ciò che avviene, permettendo agli aerei in questione di spargere sostanze chimiche. Si tratta di un argomento che viene ammantato di dubbi e misteri, e spacciato come una "bufala di Internet". In realtà, anche il filmato di propaganda trasmesso su Voyager ammetteva che tali aerei diffondono sostanze tossiche come alluminio o bario, ma si curava di rassicurare dicendo che le autorità dell'Aeronautica preposte vegliano per la "sicurezza". Ma se così fosse, perché mai permetterebbero tale scempio chimico?
E' evidente che la trasmissione mirava a far accettare il fatto, facendo capire che ci sarebbero motivi di controllo del clima per motivi bellici. Ma non veniva spiegato come mai tale fenomeno è così diffuso in Italia, che è un paese ufficialmente non in guerra. Voyager cercava di rassicurare facendo credere di informare, mentre in realtà stava relegando il fatto nel novero dei "misteri", e così facendo occultava il fatto che le nostre autorità non chiedono conto alle autorità statunitensi del fenomeno. Molte persone, di diverse città italiane, hanno telefonato all'Aeronautica per chiedere conto di ciò che stava accadendo, ricevendo risposte vaghe quando non offensive della loro intelligenza. Sta di fatto che anche di fronte a pericoli per la salute dei cittadini le autorità italiane si sottomettono a quelle statunitensi, come se il paese fosse una colonia. A nessuna autorità statunitense viene chiesta alcuna spiegazione, e la trasmissione Voyager mirava a far apparire ciò come "normale". Si offriva un servizio in cui non si davano spiegazioni chiare e razionali, su un fenomeno assai grave provocato da autorità straniere. I presupposti propagandistici impliciti nel documento trasmesso da Voyager erano: C'è un fenomeno visto da molti, ma esso non è chiaro, e chi lo crea non ha nessun dovere di chiarirlo; non c'è da preoccuparsi (anche se vengono gettate sostanze nocive) perché le autorità ci proteggono (anche se non rispondono adeguatamente alle richieste di informazioni dei cittadini); possono esistere fatti che le autorità non sono tenute a spiegare con chiarezza, che sono "segreti". Questo deve essere accettato quando riguarda il settore militare (anche se avviene in tempo di pace); Di fatto gli Usa hanno potere sul nostro paese e lo trattano come fosse una colonia, potendo fare ciò che vogliono senza subire alcun limite dalle autorità italiane.
Questo è soltanto un esempio di come si cerca di rendere misteriosi fatti del tutto razionali ed empirici.

Diversi soggetti al soldo del regime, partendo dal presupposto che chi si oppone al sistema abbia per forza qualche rotella fuori posto, si atteggiano a persone sagge, sensate, e persino in grado di mettere una parola giusta per realizzare quell’equilibrio che si presuppone manchi nei blog indipendenti. Ad esempio, uno di essi scrive: “Comunque, io aspetto sempre questi famosi ‘riscontri reali’” (riferendosi alle scie chimiche).
Si fa credere che chi sostiene cose che potrebbero minare lo status quo è sprovveduto a tal punto da accettare argomentazioni non sostenute dai fatti, e invece gli altri sarebbero concreti e avveduti.

Un altro metodo è quello di accusare chi denuncia le magagne del sistema delle stesse cose che egli denuncia: ad esempio se parla di scie chimiche egli sarà accusato di intralciare il lavoro di chi vuol far luce davvero sul fenomeno. Uno di questi post dice: “D'altronde, paranoia per paranoia, io posso dire che è invece Straker (nick di una persona che si occupa del problema delle scie chimiche) l'infiltrato che, con le sue sparate imbarazzanti, getta discredito sul lavoro di chi realmente indaga sulla questione. E' solo questione di punti di vista”.

Facendo credere che si tratti di “punti di vista” piuttosto che di tentativi di invertire i termini per far apparire l’opposto di ciò che è, si vuole assumere il tono saccente di chi è capace di assumere un punto di vista più esteso e obiettivo.

L’attacco volto a far sembrare chi denuncia i crimini come un egocentrico si può capire da post come questi:
“La favoletta delle scie chimiche è meglio di un libro di Clive Cussler. Con Staker nel ruolo del salvatore del mondo. Fantastico!”

L’accusa di protagonismo, in una società che alimenta in modo spropositato protagonismo e egocentrismo risulta azzeccata perché in effetti molte persone ormai vedono nel mettersi in mostra (vedi “Grande Fratello”) un modo di esistere. Si mira a far passare in secondo piano che essere davvero egocentrici non vuol dire denunciare determinate realtà inquietanti, dato che in tal caso si rischiano più strali che facili consensi.
Paradossalmente, chi cerca di uscire dalla morsa di un sistema nazifascista si trova a dover essere accusato di avere quegli stessi difetti prodotti dal sistema, poiché essi, essendo comuni, sono assai credibili, e può sfuggire il paradosso a chi, non fuoriuscendo dalla logica di massificazione mediatica, non si accorge che di tecniche di manipolazione si tratta.

Un altro atteggiamento saccente e saggio è quello che mira a mettere tutti sullo stesso piano: chi denuncia i crimini e chi difende (pagato) il sistema, facendo credere che in realtà chi cerca di uscire dal sistema non può davvero riuscirvi. Si tratta di un messaggio più potente di quello che si crede, dovendo tristemente appurare che moltissime persone che comprendono diverse verità mistificate dai regimi poi si sentono impotenti o pessimiste, svalutando la portata reale della consapevolezza acquisita. Dunque, mettendo tutti sullo stesso piano si vuole far passare il messaggio: “tanto non cambia nulla e non è detto che far emergere certe verità determini una reale differenza fra chi sa e chi non sa”.
Ad esempio leggiamo i seguenti post:

(post 1) “Vedi Paolo (Franceschetti), stiamo assistendo al classico dibattito tra persone con atteggiamenti paranoici (non che lo siano del tutto, ma ogni tanto gli scappa): Qualcuno dice: 'Ma queste scie degli aerei non sono come quelle solite, hanno un comportamento strano. Sono chimiche, artificiali, non semplice acqua cristallizzata'
Arriva Straker: 'Sono un progetto segreto per farci diventare androidi'.
Arriva il debunker: 'Straker dice una cazzata, quindi il problema non esiste'.
Gente come Straker ha atteggiamenti paranoidi perché è ossessionata dal megacomplotto (di chiara matrice escatologico-hollywoodiana). I debunker invece è ossessionato dalla presenza di gente come Straker, che ritiene una minaccia per tutta l'umanità. Entrambi si sentono investiti di un compito superno, quello di salvare il mondo a colpi di tastiera: l'uno di salvarlo dal megacomplotto apocalittico, l'altro dalle orde di Straker e Mazzucchi che abbindolano tutta l'umanità (tranne loro stessi) per raccogliere miliardi di euro. Vista da fuori, è una situazione ridicola. Se non fosse che l'ossessione di questi personaggi fa loro monopolizzare la discussione, cosicché qualunque persona normale se ne cava al più presto, non avendo nessuna voglia di partecipare al teatrino (e magari passare per uno dei pazzi). E questo succede per quasi tutti gli argomenti (per esempio il problema delle banche, che viene spiegato con la burla del signoraggio). E adesso prego, che ricomincino gli insulti.”

(post 2) “Continuo la mia disamina facendo notare come complottisti e debunker si comportino in maniera assolutamente identica, solo che speculare. Perdono ore e ore a seguire il proprio blog e quelli "nemici", si accusano di lavorare per soldi (del governo o dei gonzi), si accusano di spargere nomi e indirizzi (come se ci volesse chissà cosa: se uno dice di essere Tizio di Mondovì, basta andare al municipio di Mondovì e leggere le liste elettorali), si accusano di millantare professioni mai svolte, si accusano di non capire niente della scienza, quella vera. Un patetico teatrino dell'assurdo. E qui ne abbiamo una dimostrazione.”

(post 3) “Infatti se non te ne sei reso conto, il mio discorso coinvolge entrambi gli schieramenti. Hanno entrambi atteggiamenti ossessivi e paranoidi, soltanto che rivolti a oggetti diversi. Ovviamente questo non rende una parte particolarmente migliore dell'altra.”

Questi post mirano a raggiungere diversi risultati: mettere tutti sullo stesso piano, trattare tutti da persone disturbate (paranoidi), far apparire chi scrive come saggio e al di sopra di tutti, e aprire un'altra serie di post che concentrano l’attenzione sull’argomentazione del debunker piuttosto che sul tema in questione (“che ricomincino gli insulti”).

Nonostante l’assurdità dei commenti “pagati”, i lettori autentici di questi siti sono indotti a rispondere a questi post, seppure con toni di riprovazione o intimando di rinunciare a continuare a cercare di fomentare ostilità o scetticismo. In ogni caso i debunker hanno raggiunto il loro scopo: catturare attenzione, attirare critiche e impedire uno svolgimento più costruttivo della discussione.
Qualche lettore consiglia di estromettere questi personaggi cestinando i loro post:

“PARACELSO, NICO, FEDERICO, GG, ESSSSE, BIGREDCAT, ILPEYOTE, M.S. (Ci manca solo M.D.D. e siamo al completo) andate a farvi un giro e piantatela di trollare in questo sito chè tanto nessuno vi vuole.
E' inutile, sappiamo chi siete e che ci state a fare qui, siete persone sgradite e qui vi si dà il credito che meritate.
Zero. Ha ragione Gennaro : qua abbiamo sviluppato gli anticorpi e vi sgamiamo sempre e comunque.
Mi rivolgo a Paolo : capisco la politica del non censurare nulla, ma in questo caso mi sembra controproducente non dare una ripulita da queste zecche”.

Ma altri ritengono lecito discutere anche di queste ingerenze di bassa lega:

"Se diciamo fesserie perché filtrarle? Sarebbe facile dimostrare che sono fesserie, no? Invece censura a priori, toglie libertà di parola a chi non è d'accordo con lui (o almeno ci prova, come si può vedere qui), minaccia ed accusa.
E fa passare i commenti incensatori. Ho come idea che abbia il culto della personalità... La propria, ovviamente”.(2)

Altri mettono in evidenza l’inutilità di questi interventi “mirati”:

“gatti rossi e paracessi vi state soltanto arrampicando sugli specchi!!!
la vostra guerra di disinformazione e persa in partenza perchè le bugie hanno le zampe corte!”

Per concludere, si può sostenere con un certo margine di ragionevolezza che i metodi involuti e massificanti dell’attuale sistema vengono utilizzati anche in rete, allo scopo di attutire l’impatto che certe verità possono avere sui lettori, e soprattutto per produrre effetti limitanti, condizionanti e manipolanti, sapendo che non molti si accorgeranno di ciò e quasi tutti saranno comunque indotti a dare peso a queste ingerenze.
Lo scopo principale di tutto ciò è quello di difendere lo status quo e di continuare a controllare anche chi ha ben compreso l’esistenza di tale controllo e cerca di allontanarsi dalle maglie di un sistema dittatoriale che tutto vuol plasmare a sua immagine e somiglianza.



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Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione dell'articolo scrivere all'indirizzo e-mail giadamd@libero.it


NOTE

1) https://www.blogger.com/comment.g?postID=7678432859279835412&blogID=1407132873266794183&isPopup=false&page=2
2) https://www.blogger.com/comment.g?blogID=1407132873266794183&postID=7678432859279835412

31 commenti:

Luka78 ha detto...

Articolo perfetto, Antonella. Descrivi molto bene l'atteggiamento di certi tizi che si ergono a paladini della "giusta informazione", del sapere e delle cose su come devono andare.
Molti concetti, poi, sono uguali a quelli miei, quindi concordo alla grande con quanto hai riportato.

Quello che è certo è che:
o sono così tonti tanto ( scusa il gioco di parole ) da non rendersi conto che stanno o potrebbero, a mano a mano, sortire l'effetto contrario, o, chi di dovere, sta tastando il terreno su come affossare certe realtà che a mano a mano, partendo dalla rete, si vanno diffondendo fra la gente. E quindi incominciano con tali maniere, molto rozze nella maggior parte dei casi, per poi affinarle.
Ma, ripeto, il caos ormai è generato e l'effetto contrario, al loro piano, pure.
Caos generato anche dai comuni mortali che, troppo presi dalla realtà che ci/li circonda, dando retta a certi personaggi, non fanno altro che creare confusione e far naufragare l'obiettivo che altri si erano dati.

Noi andiamo avanti, questo è certo!

arturo ha detto...

Antonella Randazzo, è così come dici, la tua analisi della situazione è veritiera.

una piccola curiosità: le persone che offendono e calunniano sul sito di Paolo Franceschetti sono:
-geologi
-piloti
-controllori di volo

non penso che sia una coincidenza il fatto che quando uno prova a parlare di manipolazione del clima per mezzo di aerosol aerei, spuntano, letteralmente dal nulla, questi strani personaggi, che con i loro messaggi copia/incolla intasano i vari blog.
ricordiamoci che quando parliamo di "scie chimiche", stiamo parlando di GEOingegneria attuata tramite aerosol atmosferici.

geologi e piloti, geologi e piloti, geologi e piloti, che tutti assieme, appassionatamente e senza sosta, affermano che "non c'è niente di cui preoccuparsi, DOVETE fare finta di niente, e se non fate finta di niente vuol dire che siete paranoici e cospirazionisti, e quindi dovreste vergognarvi perchè la gente vi deriderà".
ripeto: geologi,piloti e geoingegneria; solo una strana ed incredibile coincidenza?

ginger ha detto...

Ciao Antonella. Dici cose sacrosante. Anche in rete (come se non bastassero quelli fuori) dobbiamo fare i conti con questi tizi che si autopropongono in continuazione per cercare di focalizzare l'attenzione su futilità.
E' bene lasciarli esattamente dove stanno, non dimenticando mai che hanno un grosso punto debole: la forza di coloro che hanno abbastanza rispetto per la vita degli altri e per la propria e che sono interessati alla verità anzichè al denaro.
I risultati delle azioni dipendono molto anche dalle intenzioni: non è un caso se, nonostante tutto il casino che fanno, per loro ci sia una lunga lista di fallimenti già segnati.

just ha detto...

Riguardo Straker non sto a ripetere le solite cose, mi son salvato questo eccellente compendio delle sue poco gloriose imprese e lo ripropongo alla bisogna.

Altro bel personaggio è Arturo, che ha commentato qui sopra, che è stato sorpreso su vari blog a commentare spacciandosi ora per chimico, ora per fisico, ora per ingegnere, scrivendo le più grosse castronerie.

Le chiacchiere stanno a zero: c'è chi è ossessionato dagli aerei militari che non si sa per quale motivo dovrebbero spargere veleni nell'aria (ed è così perché "lo dico io", e chi non è d'accordo è un disinformatore e una spia) e chi prima di credere a qualcosa pretende di vedere qualche prova; e qui non solo non se ne è vista mezza, ma -vedi sopra- son spuntati numerosi grossolani falsi.

A questo punto continuare a crederci è solo atto di fede.

Giovanni ha detto...

Purtroppo si, troppo spesso i "debunker" hanno atteggiamenti troppo simili a quelli di chi vogliono "debunkare".

Personalmente trovo il comportamento tenuto da alcuni (in primis G.E.O.) sul blog di Franceschetti sia estremamente villano e disdicevole. Qualsiasi cosa si voglia dimostrare, sicuramente quello non è l'atteggiamento. L'obbiettivo raggiunto è stato quello di dare fastidio a tutti, "debunker" e non.


Giovanni

Capitan Harlock ha detto...

Esamina perfetta, comunque io rimango della mia opinione che se cè qualcuno che ci deride vuol dire che anche loro sanno che è tutto vero!!!

Antonella Randazzo ha detto...

Sanno molto meglio di noi cos'è vero, dato che loro sono in contatto proprio con chi crea queste realtà. E poi, se non fosse tutto vero secondo voi pagherebbero qualcuno per cercare di confondere e negare?

sR ha detto...

però, a volte, è da ammettere che ci si fa grasse risate con i disturbadores!
alcuni sono pozzi di demenza!

ah
bel blog!
:)

cyrus ha detto...

Secondo me i debunker non conoscono nessuna verità. La piramide del potere mondiale è composta di gradini, e solo chi sta al vertice ha un quadro abbastanza chiaro della situazione. Scendendo, gradino per gradino, il grado di conoscenza diventa sempre più basso. E' la classica struttura mafioso-massonica. Io credo che i debunker che possiamo incontrare nei vari blog siano ai livelli più infimi, i picciotti più scarsi mandati allo sbando. Sono per me semplicemente persone completamente bloccate dalla paura. Non hanno nessuna conoscenza di come va il mondo. Si attaccano come zecche alle opinioni del sistema perchè se crollassero anche loro crollerebbero. A volte sono i cosiddetti "esperti del campo", "ufficiali" che negano le scie chimiche, "medici" che difendono la chemioterapia, "economisti" che negano il signoraggio. Ma non hanno niente di più delle conoscenze sistemiche e mass-mediatiche, cioè maree di nozioni inutili per mascherare semplici verità tramite una falsa e complessa cultura. Un esempio? Chiedete ad un "economista" se conosce la storia della moneta. O chiedete a un "medico" che cos'è la malattia, e da cos'è causata. Domande semplici, no?

Antonella Randazzo ha detto...

Anche questo può essere vero. Diciamo che fra i "controllori" ci sono quelli che ignorano cos'è davvero il sistema e quelli che invece lo sanno.

Kat ha detto...

Frequento il blog di Franceschetti ed ho scoperto il tuo tramite quello.

Che dire... Sei davvero brava, i miei complimenti.

cyrus ha detto...

Sì certo Antonella. Io stavo parlando dei debunker da strada (e da blog), che sono per me la grande maggioranza.
Poi ci sono i capi-rione, che qualcosina in più sanno.
E così via..

Antonella Randazzo ha detto...

Avendo ricevuto diversi post di provocazione, come del resto mi aspettavo, chiedo cortesemente a questi personaggi di astenersi dall'inviare post in cui mi chiedono un giudizio su di loro o mostrano la volontà di mettere in pratica le tecniche denunciate da questo articolo.
Se siete debunker lo sapete voi meglio di me, non occorre che mandiate post provocatori e che chiediate un mio giudizio, peraltro già pienamente espresso nell'articolo.
Questo spazio di discussione appartiene soltanto ai veri lettori di questo blog, e dunque ogni provocazione sterile e imbecille sarà cestinata.

eSSSe ha detto...

Mi permetto di riprendere questi illuminanti post si strakerenemy.blogspot.com per permettere liberi commenti.

Cordiali saluti e grazie per il "materiale".

Giovanni ha detto...

d'altro canto, nessuno ha mai provato o dimostrato o trovato qualcosa di anche solo indicativo che chiunque delle persone che si oppongono alle "teorie alternative" o "teorie del complotto" facciano parte di una organizzazione, siano pagati per farlo o quant'altro.

Ci sono solamente illazioni a riguardo.

Giovanni

genesis61 ha detto...

Buongiorno,
vorrei solo sottolineare che non è metodologicamente corretto addossare sempre le colpe per la mancanza di prove risolutive a sostegno di una qualsiasi tesi (che siano le scie chimiche, l'11/9, il signoraggio, la cura del cancro con il bicarbonato...) all'esistenza di un complotto (la NATO & HAARP, Bush & la CIA, le Banche & gli Illuminati, le case farmaceutiche...). E' troppo facile, così: mi sembra solo che certa gente non faccia altro che cercare (e trovare) articoli sensazionalistici sul web e sbatterli in faccia alla gente (che peraltro non chiede di meglio... di questi tempi).

Sbatti il mostro in prima pagina, si diceva negli anni d'oro del giornalismo: il bello (e il brutto...) è che questa gente poi si lamente delle fonti ufficiali di stampa di cui ricalca ormai un inveterato cliché.

Michele ha detto...

Ha ragione!
Ottima analisi.

Questi "debunker" o come cavolo si facciano chiamare, chiunque siano, devono essere svelati e fermati.
Il sistema è marcio e loro ne sono solo l'emergenza.

Titti ha detto...

Leggendo I Protocolli dei Savi di Sion, ci si fa un'idea del Piano in atto. Lì si trovano le spiegazioni di ciò che
sta succedendo. Ovviamente ormai è divulgato il fatto che siano falsi. Ma diciamo che lo siano, allora rimane appeso
nell'aria una domanda: I Protocolli sono stati scritti agli inizi dei 1900, se fosserò falsi, allora come mai tutti i fatti descritti si sono
avverati? Già è una domanda oserei dire abbastanza logica, da farsi.....

I Protocolli ormai sono molto difficile a trovarre in rete, ma qui si può leggere:

http://www.the1phoenix.net/x-files/sion.htm

Zret ha detto...

Un articolo di notevolissimo spessore e scritto in modo molto incisivo.

Vorrei chiedere qual è la procedura per rilanciare questo testo su un blog.

Cordialità

Francesco ha detto...

Cara Antonella, so delle tue regole di netiquette dal blog che gestivi antecedentemente. In queste regole tu ti pone come osservatore super partes e decidi queli commenti postare e quali no. Trovo la cosa etica e normale. In questo caso, però, sarebbe stato divertente postare tutti commenti, anche quelli dei debunker che ti hanno scritto (al limite marcandoli in rosso per identificarli). Ho letto l'articolo sul blog "Come don Chisciotte", e li non essendoci depurazione dei commenti postati l'articolo rimane aperto e gli stessi commenti postati entrano a far parte dell'articolo stesso dandogli essenza proprio per il tema trattato. Proprio come nel teatro di Pirandello, dove gli stessi spettatori sono parte della rappresentazione.

Antonella Randazzo ha detto...

Risposta a Zret: per richiedere l'autorizzazione alla pubblicazione occorre scrivere all'indirizzo
giadamd@libero.it
precisando dove lo si vuol pubblicare.

Straker ha detto...

Ciao Antonella, Zret ed io stiamo per rilanciare il tuo articolo. Ti segnalo che eSSSe (Shindler ascensori) pubblica il tuo articolo sul suo blog spazzatura. Io ho già fatto segnalazione di violazione del copyright e ti esorto a fare altrettanto.

Il blog del violatore del copyright è: Straker enemy
URL: http://strakerenemy.blogspot.com/

Attn: Blogger Legal Support, DMCA Complaints
001 650 618 2680

I dettagli su come inviare la segnalazione sono qui:
http://www.google.com/blogger_dmca.html

Antonella Randazzo ha detto...

Ok lo farò, grazie per le indicazioni.

Tonguessy ha detto...

...personaggi come Piero Angela, che amano apparire concreti, scettici verso ciò che non è provato, che non è “scientifico”....e poi te la prendi anche con Voyager, ed il re della mistificazione logica (Giacobbo). Beh, come posso essere in disaccordo? Entrambi sono dei notevoli debunker, uno pretende di avere in tasca le regole della "scientificità" cui tutto il globo terracqueo deve uniformarsi (dimenticandosi peraltro dei vari Feyerabend e Lakatos) e l'altro invece impolvera ogni superficie con le sue immancabili "misteriosità". Scientificità e misteriosità sono solo dei paraventi dietro cui si nasconde la disinformazione, la mancanza di onestà intellettuale di chi sicuramente conosce tanto tesi che antitesi e per calcolo personale propone sintesi mainstream. Obliteratori culturali.
Complimenti per il tuo blog

marco ha detto...

I manipolatori, persone istituite allo scopo di confondere le idee e di far apparire le cose diverse da quello che sono veramente, sono un espediente che esiste da tanto tempo e la rete è soltanto l'ultima versione di un clichè ampiamente collaudato.
Ed è un clichè che si trova dappertutto.
Pensiamo soltanto ai meteorologi. Quante volte sentiamo frasi del tipo "l'estate più calda dal 19... l'inverno più rigido dal 18... Oppure quando dicono che la situazione è nella norma del periodo come in certi casi di un giugno freddo e piovoso di qualche anno fa. Il meteorologo di turno diceva "che è nella norma del periodo". Come se pioggia, freddo, neve sui monti e temperatura sotto i 15 gradi fossero "nella norma" alle soglie dell'estate. Ma poi facendo filtro capisci che queste persone sono pagate per far credere al popolino che non è vera la bufala degli sconvolgimenti climatici ad opera dell'uomo. "se lo dice lui che è del settore sarà così" pensa l'uomo della strada.
Credo che la cosa migliore per non farsi ingannare da questi personaggi sia sempre quella di fare filtro in modo da sviluppare gli anticorpi necessari per non cadere nella trappola.

Questa è l'unica direzione! Andiamo avanti così, è la carta vincente!

eSSSe ha detto...

straker, sveglia,

gliel'avevo gia' detto io che avevo ripreso il bellissimo post sul mio blog.

SVEGLIA!!!

Dario Lesca ha detto...

Ciao Antonella, ho postato il seguente commento sul Blog di Franceschetti.
Siccome è attinente all'argomento dei debunker & c. ho pensato di postarlo anche qui.
Valuta tu se pubblicarlo.
Ciao.

http://poteriocculti.mastertopforum.net/le-false-dispute-controllori-all-attacco-dei-controllati-vt622.html

La strada giusta (a mio avviso) è acquisire (con fatica) la consapevolezza delle cose.
E per far ciò occorre informarsi.
Informarsi significa "io mi informo" e non "tu mi informi".
Antonella si informa e butta in internet le sue conclusioni.
Lo stesso fa Paolo ... e tanti altri.
Purtroppo però anche i Gatekeeper e i debunker buttano su internet.

Qualcuno lo fa in modo onesto (Anto, Paolo, Agosti, ecc.), per il bene di tutti.
Anzi. per il bene di se stesso.
Altri, non ancora consapevoli (debunk, GateK), lo fanno per il bene di qualcuno.
Anzi: mai per il bene di se stessi.

Quindi ognuno di noi, per essere correttamente informato e raggiungere la giusta consapevolezza del mondo che gli stà intorno dovrà selezionare le notizie buone da quelle cattive.

Ma non è difficile, c'e' un modo molto semplice per farlo.
Solo che questo metodo molti di noi non lo conoscono.
Loro se ne guardano bene di insegnarcelo.
Anzi: ci insegnano tutto il contrario, ci depistano, ci debunkano anche nel quotidiano, già da appena nati.

Propedeutico l'ascolto di alcune canzoni di Bennato (e di alcuni altri cantautori Italiani) come:
. "In file x tre" - http://www.youtube.com/watch?v=4VnCN0iGlUQ
. "un giorno credi" - http://www.youtube.com/watch?v=qsvs01Fc8EQ
. "L'isola che non c'e'" - http://www.youtube.com/watch?v=zO-FqmTvGyo
. "dotti medici e sapienti" - http://www.youtube.com/watch?v=L5vBU4uyApc
sistema adottato negli anni '70 (Internet Off) x indicarci quale fosse la strada giusta.

Ma torniamo a noi:
Qual'è questo metodo da utilizzare x discernere nel modo giusto? Semplice:

Ascoltare, con Amore, il proprio Cuore: il nostro Unico Grande Re.

Antonella Randazzo ha detto...

Non ho rilasciato alcuna autorizzazione a pubblicare il mio articolo su siti spazzatura, e se sarà fatto procederò legalmente.

System Failure ha detto...

Gran bel lavoro, complimenti Antonella, gran post. Aspetto un tuo feedback per riproporre l'articolo anche sul mio blog.
Grazie e a presto

Arthur ha detto...

Boh. Io non porrei troppa attenzione su debunker e complottisti, io mi concetrerei su ciò che è una boiata e ciò che deve essere considerato un punto di vista importante.
Queste divisioni se le creano le persone.
Questo è quello che penso io in base a quel poco che so complotti

Angela ha detto...

Mi sono imbattuta in certi debunker, sinceramente li si individua molto facilmente, perché a volte dicono cose talmente false che si vede che sono fatti proprio per persone digiune riguardo a certe tematiche, che vengono così tranquillizzate che tutto va bene e continuano a rimanere digiune.