mercoledì

DEMOCRAZIA DOMESTICA L'armonia fra maschile e femminile come base per una società migliore




La democrazia è il migliore sistema politico, in quanto fondato sulla libertà e sull'uguaglianza, ma non saranno le autorità attuali, che tutelano gli interessi del gruppo dominante, a fare in modo di attuarla nella sua vera forma. Occorre dunque che gli stessi cittadini riprendano la propria sovranità e diventino autocoscienti a tal punto da creare una democrazia già all'interno del proprio nucleo familiare. La società non è altro che l'insieme delle famiglie, e se le famiglie sono serene ed equilibrate lo sarà anche la società.
Al di là della caratterizzazione sessuale, ognuno di noi racchiude, come in una conchiglia, tutto quello che la condizione umana riserva. Siamo un "intero", ovvero, come esseri umani riassumiamo nella nostra anima tutto ciò che è "umano". Negare tale universalità umana significa essere incapaci di provare quel senso dell'umano che sta alla base di ogni vera crescita interiore.
Nessuno di noi, uomini, donne, bianchi o neri, è il centro del mondo, ma tutti insieme lo siamo, avendo il medesimo valore all'interno del percorso umano che porta al progresso.
Questo libro si propone di spiegare le cause psicologiche, sociali e politiche della discriminazione contro le donne, ma affronta anche il problema di come poter costruire una società migliore, in cui gli aspetti maschili e femminili possano concorrere a creare equilibrio e armonia.
Se gli esseri umani vogliono avere un futuro, devono riappropriarsi di quei valori propriamente umani. Dovrebbero accettare e integrare gli aspetti intesi come maschili e quelli intesi come femminili, per raggiungere un equilibrio e un potenziale necessario alla possibile evoluzione futura. Ciò dovrebbe avvenire sin dal nucleo familiare, contrastando l'egoismo, per dare spazio ad una vera crescita emotiva e sociale.
Questo libro è un invito ad amare se stessi come esseri dotati di enormi potenzialità, e ad amare gli altri, siano essi donne o uomini, bianchi o neri, poveri o ricchi, come parti della propria realtà.

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 7 - PROSSIMA USCITA


IN QUESTO NUMERO:


VIOLENTI SENZA SAPERLO

Di Antonella Randazzo


Non sono certo l’unica persona ad essersi accorta di come il sistema attuale, grazie ai mass media e alle conoscenze di Psicologia sociale e Sociologia, strumentalizza fatti e persone per raggiungere i suoi fini, anche quelli più ignobili. Questo avviene in molte circostanze concrete, e spesso riguarda fatti che molti credono del tutto casuali o non manipolabili. Negli ultimi tempi l’èlite di potere, sempre affannata dall’esigenza di proteggere il suo potere truffaldino e criminale, sente il bisogno di accrescere il già elevato controllo sulla popolazione, e per questo motivo sono stati strumentalizzati alcuni fatti accaduti da recente.
Molti hanno notato quanto è stato strumentalizzato l’attentato a Berlusconi. Ma vediamo esattamente come ciò è avvenuto... (continua)


IL MONDO PORNIFICATO

Di Antonella Randazzo


Il noto scrittore Salman Rushdie diceva che la pornografia era molto diffusa nei paesi musulmani a causa della rigida separazione dei sessi. Dunque, noi che invece crediamo di aver superato la fase della repressione sessuale, come mai abbiamo un’industria del porno più che mai florida?
Siamo ancora sessualmente repressi o siamo davvero liberi come crediamo di essere?
Negli ultimi decenni la pornografia è entrata a far parte del mondo dell’intrattenimento, alla stessa stregua di altri programmi. Si è insinuata nella cultura di massa, in modo tale che le persone comuni non potessero più rifiutarla, avendo ormai l’abitudine a vederla in molti contesti, dalla Tv, alla pubblicità, ai siti internet. Si parla di “cultura pornificata” ad intendere una realtà in cui il corpo nudo o le allusioni sessuali si trovano in molte immagini che siamo costretti a vedere spesso: nei manifesti pubblicitari, negli spot televisivi, ecc. Nel giro di pochi decenni siamo passati dalla repressione sessuale alla pornografia di massa. Ma quali effetti produce tale “pornificazione”? In che maniera le persone possono esserne condizionate?... (continua)


UN POLIZIOTTO A CACCIA DI ORCHI

Di Antonella Randazzo


Per sopravvivere alla sofferenza del lavoro che deve svolgere la sua psicologa gli ha consigliato di scrivere un libro. E’ così che nasce il libro "Angeli e orchi" di Nicolò Angileri, un poliziotto che dà la caccia ai pedofili, o agli “orchi”, come li chiama lui. Nel libro racconta i casi affrontati in sei anni di terribile lavoro. Angileri ritiene che soltanto il 10% dei casi viene denunciato oppure scoperto dalle indagini. Moltissimi casi rimangono sommersi, come protetti da chi ha interesse a tenere vivo questo ignobile crimine.
In Italia, alcune indagini sono state avviate dopo le denunce di Telefono Arcobaleno e hanno permesso di portare alla luce gruppi organizzati per produrre materiale pedopornografico... (continua)


VIA CRAXI E ALTRE CORBELLERIE DELLA BANDA MORATTI

Di Antonella Randazzo


Per farsi eleggere ha fatto una campagna elettorale milionaria, distribuendo centinaia di migliaia di materiale propagandistico, compreso un opuscolo in cui prometteva praticamente di risolvere tutti i problemi di Milano, e soprattutto di amministrare nel rispetto dei valori umani di solidarietà e onestà. Ha spacciato se stessa come una persona sensibile e intenzionata a migliorare la città. Peccato che nella realtà è stata tutto il contrario, rappresentando un gruppo di potere rapace e disumano, che nulla ha da invidiare al cinismo e alla crudeltà dei vecchi fascisti. Salita al potere, il sindaco di Milano Letizia Moratti si è preoccupata innanzitutto di sistemare i parenti e i compari di partito (su questo argomento si vedano le inchieste di “Report”). Secondariamente, la nuova amministrazione ha voluto organizzare una vera e propria persecuzione dei più deboli, ingaggiando persino vigili e cittadini comuni. Nel perfetto stile neofascista, la Moratti è crudele con i deboli e sottomessa con i potenti. Ma la qualità in cui eccelle è la capacità di mostrarsi il contrario di ciò che è. Da quando si è insediata la giunta Moratti sono state fatte “consulenze d’oro”, denunciate dalla Procura della Corte dei Conti... (continua)


LA FISICA QUANTISTICA POTREBBE DAVVERO CAMBIARE LA VITA DI TUTTI I GIORNI? (Settima e ultima parte)


Negli ultimi decenni si sono diffuse le cosiddette "medicine alternative", come la riflessologia, l'agopuntura, l'aromaterapia, il Reiki, la cromoterapia, la musicoterapia, l'omeopatia, ecc.
Gli approcci curativi diversi dalla medicina ufficiale ritengono che alla base della guarigione ci sia la fiducia del paziente nel metodo di cura. Sarebbe dunque soprattutto il pensiero a ripristinare la salute fisica, generando l'energia necessaria alla guarigione.
Lo stesso corpo umano è energia, che comunica con l'esterno non soltanto con i cinque sensi. I sensi percepiscono soltanto una parte minima dell'energia/materia che costituisce la realtà, ma, tuttavia, gli esseri umani rimangono inevitabilmente collegati, seppure non consapevolmente, con l'intera realtà a cui appartengono. La realtà convenzionale, imposta anche attraverso le conoscenze scientifiche, tende a limitare l'universo umano, relegandolo all'interno di uno spazio precostituito, che appare vero in quanto stimola il bisogno degli esseri umani di sicurezza e di chiarezza circa la realtà in cui vivono... (continua)



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sabato

CARISSIMO PAOLO BARNARD



In seguito al seguente post di Paolo Barnard
(http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=172):

“La lotta civica a gettoni non funziona, Randazzo e Blondet.
La sensazione è un amaro in bocca di quelli che ti fa rimanere in silenzio senza neppure più la voglia di finire la birra. Ero in un pub con una cara amica, che mi dice "La Randazzo non scrive più su Comedonchisciotte, ci si deve abbonare per leggerla adesso... Mi pare che anche Blondet sia a pagamento". La prima cosa che mi è venuta in mente è un'immagine, ve la descrivo: il panorama desolato di una Berlino est in pieno regime, poche anime che vagano nel grigiore del cemento disadorno in cerca di sostegno. Su un muro è appeso un distributore automatico, la scritta recita "Resistenza, inserire un gettone".

Randazzo, Blondet, ma che fate? 

Siamo il sottoscala della resistenza civica, ombre che parlottano nei sotterranei dell'informazione mentre sopra troneggiano i colossi del Sistema e dell'Antisistema che ci lasciano lo scarto delle briciole del pubblico, e voi elargite strumenti di lotta a pagamento? 

Posso capire se scriveste di geopolitica, di new age, di costume. Ma chi scrive come poter respirare nonostante le polveri che intasano i polmoni, come poter ancora vedere nonostante l'acido negli occhi, non può chiedere "inserite un gettone". 

Avete bisogno di soldi? 

Arrangiatevi in altro modo. 

"Libertà, inserire un gettone."”





Rispondo con una lettera aperta a Paolo Barnard:


Carissimo Paolo,
mi trovo spesso d’accordo con ciò che scrivi e alcuni tuoi articoli li ho apprezzati particolarmente, ad esempio quello in cui spieghi il Trattato di Lisbona e quello in cui parli dell’esigenza di essere motivati al 100% al cambiamento e della necessità di ripudiare vie di mezzo.
Ho apprezzato anche l’ultimo post in cui parli di me e di Blondet, ed esprimi quello che diverse persone pensano.
Condivido in parte quello che dici ma considerando la tua affermazione: “avete bisogno di soldi? Arrangiatevi in altro modo” devo farti osservare che se ci si arrangia in altro modo non rimane tempo per scrivere articoli di una certa qualità.
Ovviamente, sto parlando per la sottoscritta: non conosco personalmente Blondet e posso spiegare soltanto la mia scelta e non quella degli altri.
Talvolta ho ammirato la veemenza con cui esprimi le tue opinioni, ma, confesso, un po' meno in quest'ultimo post. Ti sei espresso in modo deciso contro una determinata scelta senza conoscere le ragioni e le particolari situazioni delle persone che citi. Sorprende che tratti in modo così grossolano (come i personaggi della "cultura" di massa) un argomento che certo grossolano non è.
Il punto è: i giornalisti indipendenti sono tenuti ad offrire gratuitamente il proprio lavoro?
Il problema non può esulare dalla considerazione del sistema in cui attualmente viviamo. Tu stesso hai spesso parlato di come il gruppo di potere cerca di sottrarre risorse al vero progresso dell'uomo.
Dunque: possiamo dire che oggi ogni persona può disporre del proprio tempo come vuole, potendo fare sempre ciò che la passione gli suggerisce e poi offrirlo agli altri gratuitamente?
Come tutti sappiamo, oggi non è così, e questo è uno dei tantissimi motivi per abbattere un sistema obsoleto, che intende il lavoro come un modo per soggiogare e sfruttare le persone. E se si vuole svolgere un'attività che nulla ha a che vedere col sistema (o che addirittura lo avversa) si dovrebbe fare la fame o rinunciare.
E' facile sostenere che gli autori indipendenti dovrebbero offrire gratuitamente i propri articoli, ma nella realtà attuale sappiamo bene che si paga tutto, persino l'acqua. L'attuale sistema non concede a tutti la possibilità di offrire gratis il proprio lavoro. Eppure anche tu, caro Barnard, pensi che l'informazione indipendente debba essere prodotta gratuitamente, come se ciò fosse possibile a tutti.
Tu sei un giornalista e dunque di sicuro sai che per scrivere pezzi ben documentati e per aggiornarsi occorre molto impegno e risorse. L’impegno richiede tempo, e se questo tempo non è retribuito a lungo andare inevitabilmente se ne risente.
Ad un certo punto, come ho spiegato ai miei lettori, mi sono trovata di fronte ad una scelta: chiedere un piccolo contributo ai lettori oppure smettere di scrivere. Per fortuna molti lettori hanno capito e hanno aderito all’iniziativa della pubblicazione del giornale “Nuova Energia”.
D’altronde, la cifra necessaria per l’abbonamento è a portata di quasi tutte le tasche, e dunque si tratta semplicemente di comprendere che anche il giornalismo indipendente è impegnativo: costa tempo e risorse che non sempre sono gratuite (documenti, libri, ecc.). Dare un sostegno a chi produce informazione indipendente è anche un modo per fare qualcosa di concreto contro un sistema che ci offre soltanto propaganda.
Con questo mio scritto non voglio convincere nessuno di nulla, se qualcuno crede che i giornalisti indipendenti debbano scrivere sempre gratuitamente (e se non possono devono sparire per non deludere nessuno) continui pure a pensarlo. Ma, caro Barnard, con questa lettera voglio farti presente le ragioni che mi hanno indotto a prendere una decisione impopolare in un panorama di blog o siti che offrono informazione gratuitamente.
Senza voler togliere nulla ai vari bloggher, devo anche osservare che molti siti gratuiti che vorrebbero divulgare informazioni di solito censurate presentano una qualità dell’informazione scadente, lacunosa e talvolta con toni emotivi eccessivi. Tu stesso, se non sbaglio, talvolta hai osservato tali carenze mettendo in evidenza la lacunosità delle fonti oppure la mancanza di rigore logico.
La maggior parte di coloro che scrivono sui vari siti non sono ovviamente né giornalisti né scrittori. Dunque, scrivono su argomenti importanti come la questione d’Israele, il signoraggio o le armi chimiche senza averne specifica competenza ma, soprattutto, spesso senza approfondire con letture specialistiche che non siano quelle presenti sullo stesso web.
Ne deriva un’informazione ripetitiva (perché gli autori copiano i dati da altri autori che scrivono in altri siti oppure pubblicano articoli già pubblicati in molti siti) e assunta da molti come dubbiosa, opinabile, anche quando i contenuti espressi sono del tutto reali e verificabili.
L’effetto è quello di far associare l’informazione non di qualità, con fonti incerte o non chiare, agli argomenti che il regime aborrisce. Ciò purtroppo rafforza coloro che considerano chi si informa su Internet un ingenuo, un credulone, oppure uno che non cerca fonti inappuntabili.
Questo significa anche che, come tu ben sai, la qualità dell’informazione dipende dall’impegno, dalle risorse e dal tempo che si impiegano, e come già detto, l’impegno e le risorse “costano”. Si può offrire un’informazione di qualità anche con costi modesti, ma gratuitamente può risultare difficile a qualcuno.
Ovviamente con questo non voglio certo sostenere che su siti indipendenti e gratuiti non ci siano anche persone brave, professioniste, giornalisti o scrittori, come te. Voglio soltanto osservare che non tutti possono offrire il loro lavoro in modo completamente gratuito (ad esempio, se non sbaglio, anche Massimo Fini e altri offrono prodotti editoriali a pagamento).
Tu sei un bravo giornalista e mi complimento con te per quello che offri gratuitamente. Spero tu possa sempre avere modo di farlo.
Con simpatia
Antonella Randazzo

martedì

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 6 - PROSSIMA USCITA


IN QUESTO NUMERO:

TOGLIERE AGLI ITALIANI PER DISTRUGGERE GLI AFGHANI

Di Antonella Randazzo


Come già abbiamo avuto modo di osservare in altri articoli, le spese di guerra che il nostro paese - ufficialmente in pace - sostiene sono altissime. Da recente è emerso che, fra centinaia di milioni di euro stanziati per la “ricostruzione“ dell’Afghanistan, ci sono anche ben 1.8 milioni di euro dati dall’Italia per “prevenzione ambientale” alla provincia di Farah (Afghanistan). A parte l’ambiguità e la poca chiarezza che accompagna sempre queste enormi cifre che spendiamo per “missioni” estere (ad esempio, si parla di "ricostruzione" in un paese dove ancora si è in guerra), occorre tenere presente che ci sono stati diversi problemi “ambientali” nel nostro paese, che richiederebbero un’immediata attenzione. Oltre ai tanti terremotati ancora in attesa di abitazione, abbiamo anche la catastrofe avvenuta nell’ottobre scorso in diversi comuni della provincia di Messina. Ci vorrebbero finanziamenti a favore delle vittime e per evitare in futuro catastrofi analoghe, eppure le nostre autorità spendono molto denaro in Afghanistan, come se i cittadini italiani non contassero nulla rispetto ai comandi bellici imperiali... (continua)


IL VATICANO NON C’ENTRA NULLA COL CRISTIANESIMO
Gli alti prelati cattolici oltre l’apparenza

Di Antonella Randazzo


La giornalista del Tg 2, nel dare l’annuncio, non sa trattenere la commozione. Il papa è stato aggredito da una persona ma è rimasto incolume. Dopo il ferimento di Berlusconi anche il papa si è trovato ad avere a che fare con una persona “psicolabile”. Questi fatti ci dispiacciono molto perché i comportamenti violenti sono sintomo di disperazione e producono una sofferenza che si dovrebbe evitare. Tuttavia, le lacrime della giornalista ci fanno pensare a quanta poca attenzione ci sia verso la sofferenza di persone che non sono autorità, quella sofferenza che proprio le autorità aggredite contribuiscono a creare. Si tratta di quei milioni di bimbi del Terzo mondo che non diventeranno mai adulti, o di quelle persone orrendamente mutilate dai bombardamenti delle truppe occidentali. Sofferenza che si potrebbe evitare ma che viene giustificata attraverso la più ignobile propaganda e non produce alcuna commozione fra i giornalisti della Rai, che non ne parlano mai se non in modo mistificato.
Qualcuno potrebbe chiedersi: ma cosa c’entra il papa con questa sofferenza? C’entra. Andando oltre ciò che vorrebbero farci credere sul Vaticano e sugli alti prelati, scopriamo una realtà strettamente collegata a guerre e massacri... (continua)


IL GESU’ DI ARCORE ELARGISCE AMORE
(Peccato che disoccupati, terremotati e precari non sappiano apprezzare)

Di Antonella Randazzo


Dopo essere uscito dall’ospedale Berlusconi ha detto “il mio dolore non inutile se porterà a linguaggio più pacato”, come se l’Italia fosse un paese di violenti che hanno bisogno del suo “sacrificio”. Il presidente del consiglio ha anche detto “l’amore vince odio e invidia”. Egli si spaccia per una fonte di altruismo e di amore, che deve contrastare orde di invidiosi. I suoi giudizi sono distorti o del tutto sbagliati, specie quando riguardano lui stesso o la politica che lui rappresenta.
Anche se Tartaglia ha avuto quel momento impulsivo e lo ha colpito non significa che tutti gli italiani che non desiderano avere personaggi come Berlusconi come governanti siano travolti da impeti violenti oppure dominati da sentimenti negativi. No, proprio no. E’ davvero comodo mettere tutto sul piano di presunti forti sentimenti di odio o invidia, e tralasciare la situazione oggettiva di corruzione politica e di dominio mafioso che imperversa in Italia. E’ comodo presentarsi come una vittima di irragionevoli sentimenti di odio fomentati dagli avversari... (continua)


LA FISICA QUANTISTICA POTREBBE DAVVERO CAMBIARE LA VITA DI TUTTI I GIORNI?
(Sesta parte)


In seguito alla nascita dell'intelligenza artificiale, negli anni Cinquanta del secolo scorso e fino agli anni Ottanta, si ritenne che esistessero stretti parallelismi fra intelligenza artificiale e intelligenza umana, considerando quest'ultima in modo riduttivo, come avente funzioni sostanzialmente analoghe ad un processore computazionale. In seguito, le scienze cognitive ammisero che la mente umana era assai più complessa di una macchina informatica... (continua)




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mercoledì

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 5 - PROSSIMA USCITA


IN QUESTO NUMERO:

LA GUERRA NON E' MAI UN ROMANZO

Di Antonella Randazzo


“Può sembrare a volte che le grandi bugie, quelle storiche, possano durare. Ma alla fine si schiantano” ebbe a dire Giampaolo Pansa. Infatti, a poco a poco sta emergendo la verità sull’ultimo conflitto mondiale, nonostante anni e anni di mistificazione storica e cinematografica.
Da molto tempo ormai gli "Studios" di Hollywood romanzano le guerre presentandole attraverso gli occhi di singoli protagonisti, spesso mostrati nei panni di improbabili eroi, che sebbene responsabili della morte di non poche persone avrebbero rispettato presunti “valori” dell’Occidente.
Ma le guerre non sono romanzi. Seppure possono esistere molte persone che hanno creduto (e credono) nella propaganda della guerra di “liberazione” o della necessità di uccidere i “cattivi”, non per questo esse assurgono ad evento positivo per gli esseri umani. Le guerre sono modi per incrementare il potere del gruppo egemone, che ha interesse a piegare i popoli attraverso la sofferenza e a decimarli attraverso i massacri. Le “guerre civili” non sono mai azioni morali. Quello che leggerete in questo articolo potrà essere molto “forte”, forse anche per coloro che sono disincantati e hanno capito la vera natura del sistema attuale, ma è supportato da documenti storici... (continua)


COOPTARE LA QUESTIONE DEL SIGNORAGGIO

Di Antonella Randazzo


Negli ultimi tempi stanno avvenendo cose straordinarie. Non si tratta di cose mistiche o bizzarre, come Ufo, apparizioni o previsioni per il 2012. No. Si tratta di cose semplici e concrete, che si possono riassumere in una parola: consapevolezza.
Sempre più persone, in tutto il mondo, stanno acquisendo maggiore consapevolezza della realtà. Questo significa riuscire a capire quei “segreti” del sistema che magari erano sotto i nostri occhi ma prima non riuscivamo a vederli perché condizionati dal sistema.
Uno di questi “segreti” è il signoraggio.
Sempre più persone comprendono il vero senso del modello economico-finanziario attuale e ne vedono gli aspetti assurdi, insensati, creati apposta per permettere ai pochi di dominare sui molti.
L’attuale sistema è basato sull’inconsapevolezza e sulla non conoscenza degli aspetti fondamentali dell’assetto finanziario, economico e politico, e dunque una sempre maggiore consapevolezza risulta assai nociva alla sua sopravvivenza.
Cosa accade quando le persone acquisiscono una vera consapevolezza? Come reagisce il gruppo di potere?... (continua)


LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE

Di Antonella Randazzo


“Libertà è partecipazione” cantava Giorgio Gaber. Nei suoi spettacoli degli anni Novanta, il grande Gaber si chiedeva a chi si doveva pagare l’enorme debito pubblico, facendo intendere, con l’ironia delle sue canzoni, che davvero molte cose non quadravano.
“Libertà è partecipazione”, ovvero, occorre fare qualcosa di concreto per migliorare le cose. Il punto è: partecipare a cosa? Cosa c’è di efficace per abbattere strutture ormai vecchissime di potere?... (continua)


SOUVENIR DI MILANO

Di Antonella Randazzo


Come tutti sanno, Massimo Tartaglia ha lanciato un souvenir sul volto di Berlusconi. Appena saputo il nome del responsabile, i Tg si sono affrettati a dire che l’uomo è una persona che ha avuto problemi psichiatrici.
Ovviamente la violenza è sempre da condannare, perché siamo esseri civili, che hanno altri mezzi più efficaci ed evoluti per agire, e anche perché si rischia di far passare i carnefici per vittime.
I media hanno amplificato il fatto, e gli schieramenti politici, seppure in modo diverso, lo hanno strumentalizzato. Ma nessuno ha raccontato il clima che quel giorno si era creato in Piazza Duomo... (continua)


LA FISICA QUANTISTICA POTREBBE DAVVERO CAMBIARE LA VITA DI TUTTI I GIORNI?
(Quinta parte)


Molti fisici, oltre ad Einstein, si trovarono spiazzati di fronte agli esperimenti di meccanica quantistica che confutavano alcune leggi della Fisica classica, e dovettero rendersi conto che tutti i modelli matematici del mondo non potevano garantire alcunché circa la conoscenza esatta dei comportamenti delle particelle subatomiche. Tutto apparve incontrollabile o “assurdo”, sulla base dei parametri che i metodi scientifici avevano posto in precedenza. A questo proposito, il fisico Richard Feynman ebbe a dire: “La meccanica quantistica dice che la natura è assurda dal punto di vista del senso comune. E concorda pienamente con gli esperimenti. Quindi spero che accetterete la natura per quello che è: assurda”.
In tal caso il concetto di “assurdo” va inteso come impossibilità di applicare le leggi acquisite dalla Fisica attraverso Newton e Einstein... (continua)



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domenica

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 4 - PROSSIMA USCITA


IN QUESTO NUMERO:

LE STRAGI DEL 1993 E LA FALSA IMMAGINE DELLA MAFIA

Di Antonella Randazzo


Cinque stragi, 10 morti e 106 feriti. Stragi apparentemente incomprensibili, con caratteristiche diverse rispetto al comune modo di procedere mafioso. Gli italiani non dovrebbero dimenticare la primavera-estate del 1993, che fu bagnata dal sangue di vittime innocenti.
Per capire bene l’Italia di oggi bisogna capire cosa accadde all’inizio degli anni Novanta, specie nel periodo 1991-93. Accaddero cose terribili, alcune delle quali apparentemente strane. Ma purtroppo avevano un senso all’interno della situazione creata dal gruppo egemone per accrescere il controllo economico e politico sul nostro Paese... (continua)


IL NOBEL PER LA PACE VUOLE SOLDATI
(E gli italiani pagano)

Di Antonella Randazzo


Da che mondo è mondo, si sa, le colonie forniscono soldati all’impero. La differenza è che oggi le guerre si chiamano “missioni di pace” e i soldati diventano missionari benefattori anche quando fanno stragi di civili. Obama viene premiato per la pace, anche se continua a fare guerra, e deve per forza continuare dato che i suoi poteri, anche volendo, non gli consentono di ritirare le truppe (occorre la maggioranza del Congresso).
Ma c’è anche da dire che il presidente americano sostiene la stessa propaganda bellica tipica dell’impero. Ovvero, quella che tanto abbiamo rimproverato a Bush: l’invocare la “sicurezza” anche se i popoli aggrediti non hanno mai minacciato né gli Usa né altre nazioni occidentali. Oppure invocare la “lotta al terrorismo” anche se le persone perseguitate e uccise spesso non sono affatto “terroriste”, trattandosi di militanti nella resistenza oppure di civili che hanno la sventura di abitare nelle zone bombardate. Strano modo di fare la “guerra al terrore” seminando terrore... (continua)


INFORMAZIONE SU INTERNET E TECNICHE MEDIATICHE

Di Antonella Randazzo


Appare alquanto ingenuo pensare che Internet possa costituire una sorta di paradiso dell’informazione contrapposto all’informazione controllata di regime. In realtà, se si va oltre l’apparenza, sul web stanno sempre più emergendo le solite tecniche mediatiche proprie dei canali ufficiali.
Non si vuol certo negare che molti argomenti importanti ignorati dai giornalisti ufficiali vengano trattati su Internet, ma si vuol mettere in evidenza la natura e il valore che tale informazione può avere. Si vogliono considerare quelle tecniche mediatiche atte ad arginare o a limitare la produzione e la divulgazione delle vere fonti informative, sempre più applicate anche sul web... (continua)


UN GIORNO SENZA IMMIGRATI


Su “Facebook” non scrivono solo i nostalgici in cerca di vecchi amici, ma anche persone che desiderano far conoscere alcune realtà. La giornalista Nadia Lamarkbi, stufa di sentire discorsi discriminatori sugli immigrati, ha creato una pagina su Facebook titolata: "Un giorno senza immigrati: 24 ore senza di noi". All’inizio sembrava più che altro uno sfogo emotivo, ma poi la cosa ha preso una direzione concreta: gli immigrati vogliono dimostrare a chi li ritiene persone inutili o addirittura pericolose che senza di loro molte cose non andrebbero affatto bene. La giornata è stata stabilita per il 1° marzo 2010. Ad oggi hanno aderito oltre 30mila persone.
In Francia, ma anche in Italia e in altri paesi, si dimentica spesso che la stragrande maggioranza degli immigrati lavora, e lavora anche tanto... (continua)


LA FISICA QUANTISTICA POTREBBE DAVVERO CAMBIARE LA VITA DI TUTTI I GIORNI?
(Quarta parte)


Einstein faticava ad accettare la realtà quantistica, poiché per lui le leggi fisiche erano deterministiche e non probabilistiche, e associava le leggi a Dio stesso che le aveva stabilite, dunque non concepiva una realtà in cui le regole potevano capitolare in ogni momento, sulla base dei movimenti energici delle particelle subatomiche.
Avere una concezione neopositivistica della scienza significa attribuirle una neutralità, un'oggettività e dei poteri che essa non può avere... (continua)


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sabato

ANTEPRIMA "NUOVA ENERGIA" N. 3 - PROSSIMA USCITA



IN QUESTO NUMERO:

GLI AMICI DEGLI AMICI SONO ARABI

Di Antonella Randazzo


Chi professa di essere amante della democrazia e della libertà può andare d’amore e d’accordo con feroci dittatori?
La logica ci direbbe di no, ma ormai siamo abituati ad un sistema che con la coerenza e la logica poco ha a che vedere.
Berlusconi va in Arabia Saudita (20-22 novembre), e dice di voler sviluppare la “diplomazia commerciale”. A Jeddah viene accolto dal governatore della Mecca, il principe Khaled Al Faisal e dall’Ambasciatore d’Italia a Riad Eugenio D’Auria. Come molti sanno, l’Arabia Saudita è il più grande produttore di petrolio e potrebbe offrire “importanti opportunità”... (continua)


CROCIFISSI E CORRUZIONE

Di Antonella Randazzo


Può un semplice oggetto appeso al muro rappresentare tutto ciò che riguarda la devozione religiosa?
Per i parlamentari leghisti sembrerebbe di sì. Infatti, si sono indignati di fronte all’idea di dover togliere i crocifissi dai muri delle scuole ma non si indignano affatto di fronte a comportamenti ferocemente anticristiani. Anzi, sempre più spudoratamente diversi nostri politici assumono comportamenti crudeli verso i più deboli, a somiglianza di chi ha crocifisso Cristo, e non di chi rispetta i valori del cristianesimo... (continua)


QUANTO CI COSTA E CI DANNEGGIA IL DISONESTO NAPOLITANO

Di Antonella Randazzo


Ha superato davvero ogni limite: fra un governo di natura fascista con un presidente del consiglio che dovrebbe stare in galera e invece cerca di fare leggi per non andarci, e una magistratura che vuole far rispettare la Costituzione, Napolitano cosa fa? Fa le prediche alla magistratura.
Dovrebbe rappresentare l’unità del nostro paese, e ci costa milioni e milioni di euro. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appare sempre più spesso disonesto verso i cittadini, e sempre pronto a difendere il gruppo di potere contro l’interesse di tutti noi. Lo fa in modo subdolo, per non farlo capire a chi ancora ignora le vere caratteristiche del sistema in cui attualmente viviamo.
Gli esempi per capire la sua sottomissione al potere e il suo disprezzo per la vera democrazia sono tanti... (continua)


RUBRICA DI SCIENZA:

LA FISICA QUANTISTICA POTREBBE DAVVERO CAMBIARE LA VITA DI TUTTI I GIORNI?
(Terza parte)


Nessun metodo risulta onnipotente nella conoscenza della natura, e anche il modello matematico non fa eccezioni, considerando i molti “adattamenti” matematici, le approssimazioni presenti in diversi sistemi, e le aporie. Occorre ricordare che le teorie scientifiche possono essere confutate anche quando sono supportate da un forte modello matematico. Inoltre, le deduzioni che possono derivare da una teoria suffragata da un modello matematico possono essere diverse.
Gli stessi matematici si accorgono che non c'è coincidenza perfetta fra modello matematico e realtà, nulla togliendo alle potenzialità predittive della matematica... (continua)


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